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Pessimismo

Non ne ho più ormai
tramontate parole
e ancor mi duole
ricordarti o sole;
di più mi manchi sai
nel chiaro e splendente
mattin giorno d'estate
ove raggio non v'è
che dentro mi penetri
nel tormentato animo
già pieno di scheletri.


E buio e senza luce
m'incupisce sovente
giovane corpo e mente,
causa d'azioni spente
nè un sol pensier riluce
nella stanca oscurità
ch'ogni positività
spietata opprime
in mero pessimismo
cangiandola sempre
e in brutale cinismo.


Dimmi eterna natura
del mio dolor immenso
il vero e unico senso,
chè se è come penso
a che l'età futura?
A che ogni mio gesto?
Rassegnato e mesto
guardo fuori e come
dentro è ancora buio,
gelida notte in cielo
così in cor mio null'altro
che pioggia e gelo.



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Poesia scritta il 13/03/2015 - 18:43
Da Kevin Maurizi
Letta n.715 volte.
Voto:
su 8 votanti


Commenti


Grazie Maria Valentina

Kevin Maurizi 14/03/2015 - 21:13

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Il voto buono è ingiusto: è un eccellente esempio di pessimismo!
Chapeau!

Maria Valentina Mancosu 14/03/2015 - 21:02

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Grazie Vera e mi dispiace per la tua condizione, ma nessuno ha il potere di cambiare quello che sente dentro... Io sono schiavo delle mie sensazioni e dei miei istinti.

Kevin Maurizi 14/03/2015 - 20:56

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lirica complessa e struggente e malinconica

stefano medel 14/03/2015 - 01:34

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Amico caro, in questo momento sto avendo fortissime sofferenze fisiche che mi rendono impossibile il riposo...ma ti assicuro che nella mia anima c'è anche GIOIA, vera. Perché, nella vita non c'è solo il male e il dolore, c'è <realmente> anche il bene e la gioia...e allora in questo dobbiamo rifugiarci quando soffriamo, non girarci e rigirarci inutilmente nelle nostre sofferenze.
Scrivi molto bene!
Ciaoooo! Vera

Vera Lezzi 14/03/2015 - 01:21

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Grazie Elisa!

Kevin Maurizi 13/03/2015 - 21:34

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L'hai ben rappresentato.
Ciao Elisa

elisa longhi 13/03/2015 - 21:32

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"Che parrà di tal voglia?
Che di quest'anni miei? che di me stesso?"
Assolutamente leopardiana, grazie per l'interessamento.

Kevin Maurizi 13/03/2015 - 20:26

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"Dimmi, o luna: a che vale
Al pastor la sua vita,
La vostra vita a voi? dimmi: ove tende
Questo vagar mio breve,
Il tuo corso immortale?"
Molto leopardiana la tua poesia. Ben scritta. Saluti, Fabricio

Fabricio Guerrini 13/03/2015 - 20:17

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