RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

Biscotti

Siamo impazienti e giustamente, odiamo solo il pensiero di non voler o poter soddisfare un bisogno, tra l’altro non sempre prioritario. Per esempio, quando si finiscono i biscotti a casa ed è giovedì pomeriggio, quindi nessun market o alimentari (una volta) è aperto, cerchiamo freneticamente una soluzione, accontentandoci di qualsiasi altro tipo di biscotto... a mali estremi anche scaduti o alla marmellata (che a me fa sentire peggio che vuoto)! Così con le persone quando la parola fine è l’unica cosa che accomuna, ci si sente vuoti, certamente non sempre da entrambe le parti il vuoto c’è perché c’è chi lo riempie prima di svuotarsi, chi ha la fretta di riempirlo con qualcosa che magari non combacia o che crede combaci e chi, un po’ come me, che aspetto il momento giusto, perché non voglio affidarmi a chiunque, non ho fretta, non voglio rimpiazzare, ma semplicemente do del tempo al vuoto...anche perché l’incastro perfetto può essere dietro l’angolo come se i biscotti ce li avesse la zi... (continua)

Pietro Ramadhi 23/11/2017 - 09:20
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grazie

Un pensiero alla cara amica Maria C. che per la sua forza, ed esempio di coraggio, mi ha trasmesso la voglia di affrontare la stessa malattia con positività e coraggio. Forse non tutti la conoscono, lei è il sorriso che manca, la buona parola per tutti… una amica che tutti vorrebbero avere. So quanto gli dispiace non poter scrivere un messaggio di ringraziamento o rispondere al telefono a motivo della terapia che periodicamente fa. ma nonostante la sofferenza: per gli amici ce sempre. Una sera pur sapendo che per qualche giorno non mi avrebbe dato il dolce saluto: ho preso il telefono e lo chiamata… la sua voce era sofferta, sentivo il suo... (continua)

donato mineccia 22/11/2017 - 19:43
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Il cavallo a dondolo

Lorenzo, di ritorno dall'asilo, passava sempre, con sua madre, davanti ad un negozio di giocattoli e si fermava ad osservare un cavallo a dondolo esposto in vetrina.
Un giorno non vide più il cavallo esposto.
Lorenzo incominciò a piangere e, nonostante le amorevoli parole della madre, continuava a ripetere: “cavallo! cavallo!”.
Arrivati a casa, la madre di Lorenzo aprì la porta del salotto. Qui troneggiava, in mezzo alla stanza, un cavallo a dondolo. Proprio il cavallo a dondolo che era esposto in vetrina.
Dopo un primo momento di stupore, Lorenzo si asciugò le lacrime e si precipitò sul cavallo abbracciandolo, ripetendo: “cavallo!cavallo!"
Aiutato dal padre e dalla madre, Lorenzo salì sopra il cavallo a dondolo e cominciò a cavalcarlo, dondolando avanti ed indietro. Era felice in quel momento.
Da quel giorno Lorenzo, prima di andare a dormire, saliva sul cavallo e si dondolava, ascoltando le favole che la madre gli raccontava. Finita la favola Lorenzo scendeva dal caval... (continua)

dave cuper 22/11/2017 - 19:06
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Il vecchio frantoio

A mezzogiorno Luca e Antonella presero il cestino col pranzo per il nonno Vito che
stava lavorando nel frantoio di famiglia nei pressi dell’oliveto. La giornata era bella.
Anche se faceva freddo, il cielo era sereno e tutt’intorno regnava la tranquillità.
Oltrepassata la strada provinciale, s’inoltrarono lungo i sentieri umidi della
campagna, tra gli arbusti e l’erba alta che coprivano i muretti a secco.
Dopo avere percorso un breve tratto di strada in terra battuta, si trovarono in un
grande spiazzo, in mezzo a secolari alberi d’ulivo.
Videro il portone del vecchio frantoio aperto ed entrarono. Era un locale grande e
scuro, con una vasca di pietra al centro e, sopra, una possente macina. Un somaro,
docile e paziente, girava intorno alla vasca legato ad una trave che faceva girare la
mola senza fermarsi. La macina lenta e sicura frantumava le olive gonfie e nere, e
preparava la spremitura dell’olio…
Un grande camino, rosso di carboni ardenti, scaldava l’aria fredda di dicem... (continua)

Lucio Causo 22/11/2017 - 16:23
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I cinque semi...

Quando nacqui mi furono donati cinque semi.Dalle mie piccole e delicate manine cadde il primo seme: si conficcò nel terreno mentre bevevo latte caldo e fu così che assaporai il gusto.Mentre carezzavo un morbido seno mi scivolò dalle mani un secondo seme e fu così che scoprii il tatto. Mentre ascoltavo il meraviglioso suono di una melodiosa voce, mi cadde dalle manine il terzo seme e fu così che acquisii l'udito. Osservando mia madre mentre mi allattava,mi scivolò dalle mani il quarto seme e fu così che cominciai a vedere.
Sentendo gli odori del mio giardino,lasciai cadere il quinto seme e fu così che acquisii l'olfatto.Nel terreno i miei cinque semi germogliarono. Divennero dapprima piantine,poi forti e folti alberi ed io di questo mi rallegrai, esultai,gioii.Con la bocca gustavo,con le mani toccavo,con le orecchie ascoltavo,con gli occhi guardavo,con le narici adoravo.Ora guardo ma spesso... preferisco non vedere.Ascolto...sento urlare: ma non voglio più sentire.Toccando mi ferisco f... (continua)

Giovanna Balsamo 22/11/2017 - 13:04
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