RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati nell'ultimo mese in ordine cronologico dall'ultimo in poi. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Lista Generale

     
 

SABATO DIVERTENTE

Carissimi amici, eccoci ad un nuovo raccontino.
È sabato sera, sono davanti al mio ragazzo, gli frego come sempre le chiavi dicendogli:
<<guido io, rilassati, relax, rilassed for me.
Tienimi la borsa e fai il bravo !>>
Parto per i primi metri tranquilla e all' improvviso accellero con piede adidas sportivo, ridendo tra me.
<<Eccola lì, ci siamo, mi dice.>>
<<Eh certo, accendi la radio, serve sprint per iniziare al meglio la serata.>>
Dopo aver guidato come una foresta selvatica scimmiosa, scendiamo e entriamo al pub per cenare.
Scegliamo semplicemente il posto dove tutti andrebbero!
Quello attaccato al termosifone!
ecco perché sono sudata ascellare body - calzetto e anche lui!
ci spostiamo in un altro tavolino vicino a due peluche giganti teneri teneri.
Ordiniamo le solite cose e iniziamo a mangiare con gusto come una fonzies da leccare le dita.
Dopo un pò arriva la tipa che cucina e ci saluta tutta preoccupata.
<<Mio marito mi ... (continua)

Mary L 22/02/2018 - 12:26
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Melodia della malinconia

Un giorno qualunque e la mia dolce casa,
la mia mente,
dove entro ed esco senza bussare o chiudere la porta,
lì,
dov'è tutto così opaco, freddo, distante ed offusco,
come fossi una giornata invernale in un paese desolatamente abbandonato.
Un ambiente scenografico da riprodurre al massimo la sensazione di un grande vuoto ed inutilità.
Questo bellissimo posto,
questo è il posto che riconosco.
Per quanto deserto appare,
mi accoglie per non sentirmi estranea.
Questo posto che si allontana e poi ritorna per consolarmi,
ora,
ora non mi sento più sola ed un giorno mi libererà.
Sarò solo io e lui,
il mio posto,
colui che raccoglie tutta la mia malinconia ,
tutti i miei colori neri arricchendoli con il bianco della neve,
passerà tantissimo tempo,
ma verrà.
Verrà,
poiché ogni volta torna da me,
mi raggiunge sempre più spesso invitandomi al nostro ritiro,
dove io,
mi lascio andare,
e lui,
lui, mi ascolta creando con i miei pensieri unica melodia,
la melodia con la qu... (continua)

Michaela Patricie Zaludova 22/02/2018 - 00:06
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Il primo incontro

• Dimmi, è questo il posto dove porti le tue future prede allorché prevale la tua indole di matador ? Bello davvero questo ristorante, a due passi dal mare e disposto a piccole pagode che esaltano l’intimità.
• Non sono stato io a chiederti di venire a cena con me. Sei tu che me lo hai chiesto, io ho fatto solo il mio dovere.
• Iniziamo bene ! Tutto questo romanticismo da parte tua quasi mi crea imbarazzo.
• Voi donne ! Vorreste sempre essere celebrate, anche quando ci affibbiate etichette poco credibili e dispregiative. Alludo al matador che citavi prima.
• Su, non te la prendere ed alza gli occhi, affrontami vis a vis. Ti incuto timore ?
• Tu no ! Il decolletè che sfoggi in questo meraviglioso abito nero mi impone di non guardarti per…non cadere in tentazione. Ho visto il cameriere sbiancare, quando siamo entrati.
• Bhe, questo non depone bene per la tua fama di frequentatore di donne belle (hai notato che non ho detto matador ?).
• Avessi saputo che lo avresti indossato, ques... (continua)

Nino Curatola 21/02/2018 - 19:11
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Bacio in Metrò

Quel giorno la metrò era particolarmente affollata. I turisti avevano invaso la città approfittando del bel tempo per godere di un week-end di svago. Alla fermata di Toledo (Napoli), le persone si riversarono nella metrò, come se fossero attratte da una forza oscura che le guidava in quel labirinto sotterraneo. Non un solo spazio era lasciato libero: carne umana, zaini e borse avevano riempito quel luogo così angusto, nonostante il pannello retroilluminato, intitolato "Razza umana", che affianca un tapis roulant lungo 170 metri rendendo difficoltoso il seppur minimo movimento. Sono in tutto quattro le opere che completano il metrò dell'arte più bello d'Europa, nella stazione progettata dal catalano Oscar Tusquets Blanca, dove i colori indicano i vari livelli di profondità. Si va dall'azzurro del mare al nero dell'asfalto passando per il giallo ocra del tufo. Il tapis roulant conduce a una scala mobile lunga 72 metri, che conduce al piano superiore, dove si alternano le gigant... (continua)

Pica Giulia 21/02/2018 - 14:32
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La Furba Nana di Bretagna

Non me lo nego di saper riconoscere tra mille opere quella più bizzarra, in cui la Furba Nana, così chiamata per la sua loquacità sorniona e la statura a dir poco modesta, manda Rino, suo figlio, al mercato, proprio quando fra gola irritata e raffreddore, molta voglia non ne aveva.
Allora egli indispettito, al Bicocca se ne andò, passando così da Rance* di Bretagna ai Navigli milanesi. Laddove nuovi incontri coccolavano le sue giornate grigie. Giodatte, romano amico suo, lo esortava a frequentar folcloristiche feste. Tuttavia la strada sua non era quella, così, come un lampo nel deserto, il suo istinto lo condusse a ritornar per vecchie vie.
La Furba Nana, sola e rassegnata, non pensando a un suo ritorno, rammentava nel profondo a tutto ciò che aveva intorno. Promise perplessa, di rendersi migliore per se stessa.
A fine anno nel mentre cucinava una Rana Pescatrice, piatto sopraffino, il preferito del suo Rino, sentì aprire la porta di casa e con grande stupore vide proprio lui, con ... (continua)

Axel Aceti 21/02/2018 - 10:33
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