RACCONTI

     
 

In questa sezione potete consultare tutti i racconti pubblicati da ogni singolo autore. In ogni caso se preferite è possibile visualizzare la lista dei racconti anche secondo scelte diverse, come per ordine di mese, per argomento , per autore o per gradimento.

Buona lettura

 
     



Autore

     
 
Italia mia

Non bastano fiumi di parole per descrivere le bellezze dell'Italia mia, tu grande sofferta e amata patria mia,
or che nell'aria echeggia la melodia dell'inno che un giorno han dedicato a te il cuore esulta e come per magia
ogni tristezza scivola via!
A volte ferita non sconfitta, la forza tua è il grido di dolore che l'uomo sempre anèla in fondo al cuore.
Libertà! Tu libertà quanti figli hai visto piangere
con la vita un tributo han pagato per te.
Tra la neve dei monti ci mancava un colore il contrasto al candore, fosti tu liberatore che gli offristi il colore
e del sangue vermiglio si mischiò a quel biancore.
Pittoresca visione!
Il candor della neve e quel rosso colore con le verdi colline tre colori formò,l'armonia dei colori piacque molto alla terra che inneggiando al creatore quali fiori al suo cielo donò. Nel rimembrar di voi sarà una festa decanteremo noi l'ardite gèsta,innalzeremo al cielo la bandiera che un giorno fu difesa con onore, se pur sofferto è dell'Italia ... (continua)

giuliana marinetti 18/08/2017 - 20:05
commenti 2 - Numero letture:27

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Estati su\' di uno scoglio

Fermo la, su quel masso roccioso dove ora l'una ora l'altra sbattevano lievi onde con quel profumo di mare,di forza...
Nessuno era mai riuscito a penetrare fino in fondo al suo cuore eppure non era un uomo malvagio neppure asociale e ne altro, era semplicemente stufo e stanco...tanto stanco.
Nessuno si sorprendeva più a vederlo fra gli scogli, lui cieco fin dalla nascita da bambino fece in modo di imparare a memoria il tratto di strada e singole rocce che dalla spiaggia potevano condurlo fin là e dopo anni e anni, estati dopo estati riuscì nel suo intento, portandolo verso quel che per lui sembrava un altro mondo e ci poteva passare le ore senza annoiarsi.
Li immobile, senza sapere cosa provasse in quei momenti. Le false speranze di un eventuale guarigione per il recupero della vista dopo quattro anni lo distruggevano da dentro, era arrivato al limite decidendo cosi di prender tutte le speranze e gettarle in quel mare che quel giorno sembrava diventare sempre più irrequieto quando... (continua)

Cristina Del perugia 17/08/2017 - 19:17
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il gommone

questi son sentimenti di contrabbando
meglio star qui seduto
guardare il cielo davanti a me…
Paolo Conte

Si svegliò di colpo e di malumore con una striscia di sole sul viso, molto più tardi del solito. Dalla casa venivano rumori inusuali. Andando in bagno si scontrò con la tata filippina che lo salutò come al solito incomprensibilmente aggiungendo “Dottore ha chiamato la signora è dovuta andare a Milano per un riunione, torna dopo domani notte”.
In cucina, la figlia sorseggiava un caffè fumando probabilmente la sua ultima sigaretta. “Ciao Pa’ ” “ ciao Livia, che fai a casa, niente scuola?” Replicò senza convinzione. “ Ma Pà, lo sai ho finito le interrogazioni e vado due giorni da Camilla per studiare per gli esami, anzi paparino che mi daresti un po’ di soldi? Sono rimasta senza e la mamma è uscita –come al solito- all’alba”. Gli diede, baciandola in fronte, 100 euro e si diresse col il caffè fumante in bagno. Quindi era solo, come spesso accadeva, senza le sue due donne, sen... (continua)


andrea scolastici 17/08/2017 - 10:00
commenti 2 - Numero letture:44

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Cara mamma....

Sono tanti anni che sei andata via, mamma, ma io lo ricordo come fosse ieri. Era una giornata come oggi, scura, ventilata, quasi l'atmosfera sentisse il lutto che entrava nel mio animo. Te ne andasti in silenzio, quasi in punta di piedi, per non disturbare nessuno. Non hai mai voluto dare fastidio a nessuno, neanche a me che ero tua figlia e che, anche se non te lo dicevo, ti amavo tanto. Non lo sapevo allora quanto eri importante per me. Sono stata sempre una figlia ribelle, viziata. Tu mi hai viziata ed io ci stavo bene. Mettevo a dura prova la tua pazienza e il tuo amore, ma eri incrollabile. Dopo, tutto è stato diverso, non c'è stato più nessuno che ha perso la pazienza con me perchè ero io che ero diventata brava, come avresti voluto che lo fossi con te. Non ci siamo mai capite io e te; tu vivevi le tue frustrazioni che la vita ti aveva largamente elargito e riversavi su di me le tue insicurezze, ma io non potevo capirti allora. Il mio pensiero era libero, ... (continua)

Annamaria Palermo 13/08/2017 - 17:35
commenti 3 - Numero letture:56

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Arijane.

Ansia nervosa era quella che le rodeva il cuore: si infiltrava malignamente e ne scarnificava le cavità. Trovare le parole giuste era diventata una piccola vittoria personale: che fossero molte e trepidanti o ermeticamente brevi non era importante. L'importante era scriverle, rispondere, ribellarsi. Era un infinito spezzato capace di comunicare solo a versi eppure, se avesse pensato a tutti quelli che freneticamente le invadevano le meningi e lì restavano imprigionati, si sarebbe meravigliata: la scarsa autostima le calzava a pennello e non per scelta. L'amor proprio si conquista. Stava conducendo questa piccola battaglia personale in uno stato di guerra, con Hobbes nel cuore e i piedi in riva al mare. Era stata ferita, pugnalata, spinta a terra: si era ritrovata a guardare un grosso cielo nuvoloso con rabbia esplosiva. Aveva gridato maledizioni e impallidito quella distesa grigia che vorticava sopra di lei. Ma poi aveva capito, aveva pensato. Un piccolo spiraglio nella sua mente affol... (continua)

Giulia Cacopardo 12/08/2017 - 13:08
commenti 3 - Numero letture:65

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