È così, si ascoltano pensieri.
Non parlano, interagiscono,
sollecitano nuovi percorsi
nel cammino di un destino incerto,
interpellato da fonti che tremano
come cosmi uccisi,
sparsi fra migliaia di poesie
scritte con mani distratte.
Non parlano, interagiscono,
sollecitano nuovi percorsi
nel cammino di un destino incerto,
interpellato da fonti che tremano
come cosmi uccisi,
sparsi fra migliaia di poesie
scritte con mani distratte.
Girano nella mente che viaggia,
dentro neuroni scollegati,
come isole che si cercano
in un mare senza mappa.
Sentimenti dialogano,
si sfiorano, si perdono,
noi, alla ricerca di un vento
che muta senza interruzioni,
liberi lasciandoci,
ma mai davvero lontani.
Il tempo non risponde,
si piega, si allunga,
come un respiro che non sa
se trattenersi o fuggire.
E noi, viandanti del dubbio,
scriviamo versi che non finiscono,
che si rincorrono
tra sogni e dimenticanze.
Ogni pensiero è un seme,
ogni distrazione una radice,
ogni poesia un cielo
che non ha bisogno di stelle
per brillare.
Poesia scritta il 23/02/2026 - 09:45Letta n.1 volte.
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