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La bambola dai biondi capelli

La bambola dai biondi capelli
Era primavera e si avvicinava il periodo di Pasqua. Le vetrine dei negozi erano decorate con colombe, uova di cioccolato e altre meraviglie che richiamavano la bellezza della stagione. Tuttavia, Liviana, una bambina di dieci anni, non desiderava né ovetti né sorprese: quell'anno voleva qualcosa di diverso, ma non sapeva esattamente cosa.
Mentre passeggiava con la mamma per le vie del centro, attirò la sua attenzione una bambola esposta in una vetrina. Era incantevole, con dolci occhi azzurri e lunghi capelli biondi che scendevano in morbidi boccoli. Le guance, d'un bel color rosato, sembravano due ciliegie mature. Liviana non aveva mai visto una bambola così bella e rimase a osservarla per un po'. Avrebbe desiderato comprarla, ma la mamma le spiegò che non potevano spendere tanto, dato che c'era poco lavoro e il papà aveva molte spese da affrontare.
Così, la bambina rinunciò alla bambola, e qualche giorno dopo, tornando nella stessa via, notò con dispiacere che la bambola non era più in vetrina. Peccato! Avrebbe voluto ammirarla di nuovo, ma probabilmente era stata venduta. I giorni passarono, e con l'arrivo della Pasqua, Liviana si sarebbe dovuta accontentare di un coniglio di cioccolato o di un kinder sorpresa, poiché la bambola bionda era ormai solo un bel sogno.
Zia Ada, con grande entusiasmo, arrivò portando ovetti e un dolce fatto in casa, sempre gradito e goloso. Liviana la accolse con gioia, e come da tradizione familiare, la mamma tirò fuori il gioco dell'oca e i dadi, dando così il via a una domenica pasquale trascorsa in allegria.
Prima di partire, la zia disse che aveva lasciato un pacco in macchina, destinato a Liviana. La bambina non capì di cosa si trattasse ma, curiosa, seguì la zia. Quando aprì il pacco, i suoi occhi si illuminarono di meraviglia: la bambola bionda era lì, proprio quella che tanto le piaceva! Commosso, abbracciò la zia e le chiese come avesse fatto a sapere del suo desiderio. La mamma allora le spiegò che zia Ada lo sapeva perché lei glielo aveva raccontato.
Questo gesto affettuoso rivelò la bellezza dei legami familiari e come, a volte, i sogni possano avverarsi in modi inaspettati.



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Racconto scritto il 08/04/2026 - 13:51
Da Costanxs Nasi
Letta n.421 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Bella come una tenera favola!

Maria Luisa Bandiera 09/04/2026 - 07:24

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