“Non voglio vivere da ammalato per morire da sano”.
Questa la frase che diceva il dottor Piero. In vecchiaia lo aveva colpito il diabete, dopo che era andato in pensione; ora che poteva godersi due soldi gli era arrivata questa rogna.
Minimizzando i sintomi dei suoi pazienti, quando glieli spiegavano, diceva:
“Ce l’ho anch’io!”
Non si perse d’animo e minimizzò anche la sua malattia dichiarandole guerra, continuando a divertirsi, a fumare, mangiare e bere in cene conviviali con gli amici.
All’occorrenza si faceva un’iniezione d’insulina e via.
Certo morì, “come tutti si muore”, ma visse sempre a modo suo, col suo “ridere rauco e ricordi tanti, e nemmeno un rimpianto”.
Questa la frase che diceva il dottor Piero. In vecchiaia lo aveva colpito il diabete, dopo che era andato in pensione; ora che poteva godersi due soldi gli era arrivata questa rogna.
Minimizzando i sintomi dei suoi pazienti, quando glieli spiegavano, diceva:
“Ce l’ho anch’io!”
Non si perse d’animo e minimizzò anche la sua malattia dichiarandole guerra, continuando a divertirsi, a fumare, mangiare e bere in cene conviviali con gli amici.
All’occorrenza si faceva un’iniezione d’insulina e via.
Certo morì, “come tutti si muore”, ma visse sempre a modo suo, col suo “ridere rauco e ricordi tanti, e nemmeno un rimpianto”.
Racconto scritto il 05/05/2026 - 11:26Letta n.1 volte.
Voto: | su 0 votanti |
Commenti
Nessun commento è presente
Inserisci il tuo commento
Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



