C'è chi accusa e
chi accusa il colpo,
i morti nella piana
sotto piante di
eucalipto.
Andò ciò che amavo
sulla bocca storta
di un cielo vermiglio,
un sogno impresso
sulla fronte.
La legò scavandole
nel petto per rendere
il naufragio meno
abbietto.
Bastava una scusa,
una parola ma
incapace rese
melma alla sua fonte.
chi accusa il colpo,
i morti nella piana
sotto piante di
eucalipto.
Andò ciò che amavo
sulla bocca storta
di un cielo vermiglio,
un sogno impresso
sulla fronte.
La legò scavandole
nel petto per rendere
il naufragio meno
abbietto.
Bastava una scusa,
una parola ma
incapace rese
melma alla sua fonte.
Poesia scritta il 09/05/2026 - 17:11Da Etincelle .
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