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Il Pozzo e la Cister­na

Nel villaggio antico, dove le case erano pietra e vento, c’era un pozzo che nessuno osava toccare. Lo chiamavano il Pozzo Zampillante, perché l’acqua vi saliva da sola, come se un respiro nascosto la sospingesse verso la luce. Chi beveva da quel pozzo tornava diverso: gli occhi più chiari, il passo più saldo, il cuore come liberato da un peso.
A poca distanza, quasi a sfida, sorgeva una grande cisterna. Le sue pareti erano screpolate, la bocca larga come una ferita. L’acqua che vi si raccoglieva era ferma, pesante, senza voce. Eppure molti vi andavano, perché era più vicina, più comoda, più facile da raggiungere.
Un giorno arrivò nel villaggio un giovane pellegrino. Non portava nulla con sé, se non una sete che gli bruciava la gola e un’ombra che gli appesantiva lo sguardo. Chiese dove trovare acqua, e gli indicarono la cisterna. Ma una donna anziana, seduta all’ingresso della sua casa, gli fece cenno di avvicinarsi.
«Non bere là» disse. «L’acqua che non scorre porta morte.»
Il giovane esitò. «E dove troverò vita?»
La donna alzò il braccio verso il pozzo. «Là dove l’acqua sale da sola. Non la cerchi: ti precede.»
Il pellegrino si avvicinò al pozzo. L’acqua era limpida, viva, come se lo riconoscesse. Bevve. E nel bere sentì qualcosa sciogliersi dentro di lui: la paura, la stanchezza, il ricordo di strade sbagliate. Era come se l’acqua parlasse, non con parole, ma con una promessa.
Quando tornò verso la donna, lei lo guardò come si guarda chi è appena nato.
«Ora sai» disse. «Tra ciò che ristagna e ciò che zampilla, l’uomo sceglie il suo destino.»
Il pellegrino non rispose. Ma nel suo passo c’era già la direzione.



Nota: Il pozzo zampillante è un fiume d’acqua viva che sale dal cuore di Dio.
La cisterna screpolata è l’ombra che l’uomo costruisce da sé.
Il pellegrino ritrova il cammino quando lascia che l’acqua lo disseti.




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Racconto scritto il 21/05/2026 - 04:58
Da Gaetano Lo Iacono
Letta n.308 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Grazie Francesco, sempre gentilissimo

Gaetano Lo Iacono 21/05/2026 - 20:08

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Con l'acqua cristallina, il Signore disseta e ristora i cuori. Bel racconto. bravo, ciao

Francesco Scolaro 21/05/2026 - 18:20

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infInitamente grazie Sabina e Milena di aver condiviso e commentato.

Gaetano Lo Iacono 21/05/2026 - 16:13

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Hai saputo creare un bel racconto... nel farsi delle parole, scorrevole e denso di verità.

Milena Bortoluzzi 21/05/2026 - 15:41

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Piena di profondo significato

Sabina Patruno 21/05/2026 - 14:53

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