inoltrato,
lo stridere dei gabbiani sopra le
onde
che si frastagliano a riva,
m'accompagna.
Il profumo di salsedine e iodio,
unito a note di macchia mediterranea,
arriva a lambire le narici.
Cullo questa intimità
che mi appartiene...
È desiderio ritrovarmi
sola in viaggio con i pensieri,
a riempirmi di immagini.
Istantanee da portare dentro,
che si fondono ai ricordi
per riscaldare l'anima.
In questo andare sulla sabbia a piedi nudi
colgo questo colore che mi somiglia:
terra di Siena naturale,
dalle sfumature chiare e dorate,
come l'orzo che matura nel deserto.
E, in un attimo,
avverto un calore vibrante che mi stringe i
passi...
mi trasporta con la mente in quelle terre e io...
<<Son quieta come l'arabo
avvolto nel barracano bianco
che ascolta Dio maturargli
l'orzo intorno alla casa>>. 1) 2) e 3)
1) Citazione letterale tratta dalla poesia Confidare (1934) di Antonia Pozzi.
2) Il richiamo ai versi di Antonia Pozzi nasce dal profondo legame con la sua poetica dell'attesa fertile e miracolosa, che si cala in una fiducia assoluta, mistica e incrollabile nei confronti della persona amata. È quiete sacra, luogo di pace profonda e silenzio interiore, al riparo dalle tempeste del mondo. È una poesia la sua che io sento addosso, sulla pelle, e che coinvolge tutte le fibre del mio corpo.
3)Il barracano è una lunga veste drappeggiata, tradizionale dell'Africa settentrionale e di solito bianca, che avvolge il corpo ed è indossata sopra gli altri indumenti sia da uomini che da donne.
Poesia scritta il 25/09/2026 - 06:42Voto: | su 0 votanti |
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