Scrivono versi sulla pelle nuda ,
con un inchiostro d'olio e di calore,
le mani sanno dove annusa il tempo
il suo carico di dolore.
Cercano il ritmo in un respiro lento,
sciolgono nodi come fili al vento,
leggono storie scritte sulla schiena,
trasformando la stanchezza in una vena
di pace profonda e di abbandono.
Non serve voce, non serve una parola,
il tocco stesso è un immenso dono
che il cuore stanco accarezza e consola.
Così la mente smette di pensare,
mentre quel ballo fluido e sapiente
insegna al corpo come ritornare
leggero e calmo,finalmente.
Francesco Stefano.
con un inchiostro d'olio e di calore,
le mani sanno dove annusa il tempo
il suo carico di dolore.
Cercano il ritmo in un respiro lento,
sciolgono nodi come fili al vento,
leggono storie scritte sulla schiena,
trasformando la stanchezza in una vena
di pace profonda e di abbandono.
Non serve voce, non serve una parola,
il tocco stesso è un immenso dono
che il cuore stanco accarezza e consola.
Così la mente smette di pensare,
mentre quel ballo fluido e sapiente
insegna al corpo come ritornare
leggero e calmo,finalmente.
Francesco Stefano.
Poesia scritta il 18/09/2026 - 16:32Letta n.1 volte.
Voto: | su 0 votanti |
Commenti
Nessun commento è presente
Inserisci il tuo commento
Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



