Avida
Il vento si fa diverso
e dondola il regno del canneto,
si inchina come un'invocazione,
ma non si spezza.
e dondola il regno del canneto,
si inchina come un'invocazione,
ma non si spezza.
Una melodia incessante di grilli e cicale
si nasconde, ma non conosce resa.
Prende e vuole tutto
senza pietà.
Stanca, cuoce, spoglia,
strappa il respiro.
Un mosaico di barche e lampare
accende il mare di luci lontane
sotto un cielo di stelle fuggenti.
Dimora la notte.
Poi finalmente il paese si addormenta.
G.F.
Poesia scritta il 03/09/2026 - 14:29Letta n.1 volte.
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