come isola da circumnavigare,
nella tua campagna brulla ritrovo il nuraghe
fortino adagiato in difesa,
come il mio cuore.
Nelle querce di sughero
attraversate dal maestrale,
ritrovo l'asilo dato
per il conforto altrui,
fatto di silenzio e vicinanza.
La mia indole selvaggia
come i boschi del Gennargentu.
Pochi ricordi aiutano la mente
della mia infanzia
ma rimane dentro me
la tua impronta
nella ricerca di una solitudine vitale.
Tanto amore mi ha circondato
che ancora sento vivo.
Potrei essere una donna come tante,
che attraversa i tuoi vicoli:
i miei capelli neri come il carbone
delle miniere del Sulcis,
e gli occhi verdi come i tuoi boschi
che a volte sono chiari come le tue acque.
Piccola nota: poesia a versi liberi.
Nel territorio comunale di Gavoi, in provincia di Nuoro, fu costruita tra gli anni che vanno dal 1959 al 1962 la diga del lago di Gusana.
L'opera è uno sbarramento ad arco-cupola in calcestruzzo, alto circa 81-88 metri, costruito lungo il corso del fiume Taloro (originato dal rio Gusana), per scopi prevalentemente idroelettrici e di irrigazione. L'impresa bellunese coinvolta nella costruzione della diga era l'Impresa Silvio Pierobon s.r.l., storica azienda di ingegneria civile fondata a Belluno nel 1910 dal Cavalier Silvio Pierobon, da sempre attiva nella realizzazione di grandi opere idrauliche, idroelettriche e infrastrutturali in Italia; proveniente dalla zona di Cadola, di Ponte nelle Alpi. Mio padre che lavorava in questa impresa, in qualità di meccanico, volle portare con sè la sua famiglia, costituita da mia madre e me e così rimanemmo in Sardegna fino al completamento dell'opera. Saliti in continente definitivamente, solo mio padre ci tornò un'ultima volta.
Le miniere citate sono quelle del Sulcis Iglesiente.
Poesia scritta il 28/08/2026 - 15:17Voto: | su 0 votanti |
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