Il crine canuto, gli arti stanchi
infiacchiti dal flusso degli anni
i ricordi lontani graffiati dal tempo
e il bisogno di avere a chi raccontare.
infiacchiti dal flusso degli anni
i ricordi lontani graffiati dal tempo
e il bisogno di avere a chi raccontare.
Ma chi deve ascoltare
se il mondo è sordo e vanesio,
se non c’è orecchio incline all’ascolto
distratto da fatue e frivole cose?
A che serve il denaro
se si è poveri d’animo,
se il palcoscenico
diventa un serraglio?
Il vento che soffia nelle balere
affonda nei gorghi le istanze d’amore.
In questo mondo dall’animo gretto
si è rotto da tempo il legame d’affetto.
Poesia scritta il 12/08/2026 - 19:00Letta n.7 volte.
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