Ti ho svegliata fingendo, per capriccio,
di poterci svegliare insieme, un giorno,
in un punto qualunque del cielo,
dopo il breve sonno della vita,
ridendo (sottovoce per non farci sentire)
delle paure, delle invenzioni fallite
per non avere paura,
e finalmente scoprire
che morire
è il nostro vivere più vero…
di poterci svegliare insieme, un giorno,
in un punto qualunque del cielo,
dopo il breve sonno della vita,
ridendo (sottovoce per non farci sentire)
delle paure, delle invenzioni fallite
per non avere paura,
e finalmente scoprire
che morire
è il nostro vivere più vero…
Poesia scritta il 15/08/2026 - 14:56Letta n.2 volte.
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