Era firmata da un grande pittore. La prese tra le mani e iniziò lentamente a srotolarla.
Vide colori meravigliosi, ma anche ombre profonde. Alcune pennellate lo emozionarono, altre avrebbe voluto cancellarle.
«Perché hai dipinto proprio così?» si domandò.
Continuò a srotolarla, giorno dopo giorno.
Poi comprese che quelle che sembravano macchie erano ombre, e quelle che sembravano ferite davano profondità alla luce. Ogni pennellata, anche quella che non comprendeva, aveva il suo posto.
Guardò la tela e pensò alla propria vita.
Quante volte aveva giudicato il suo cammino fermandosi a un solo frammento.
Allora capì che la fede non significa vedere tutta la tela, ma fidarsi della mano che la sta dipingendo.
E la speranza è continuare a srotolarla, anche quando davanti agli occhi compaiono soltanto ombre.
Perché Dio vede ciò che noi ancora non possiamo vedere.
E un giorno, quando la tela sarà completamente srotolata, comprenderemo che anche le lacrime, le attese e le ferite avevano un posto nell’opera.
Fino ad allora, continuiamo a camminare.
Con la fede nel cuore e la speranza negli occhi, certi che Dio non ha ancora finito di dipingere la nostra storia.
Racconto scritto il 27/09/2026 - 20:46Voto: | su 0 votanti |
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