È molto più in basso la nostra parte
di giorno, chiuso tra gli scatti
delle serrature, rappreso nei saluti
del mattino che macchiano le strade,
sospeso appena negli sguardi ciechi
dove, a volte, inciampiamo,
stando attenti a non finire
nei quartieri che ancora bombardiamo…
di giorno, chiuso tra gli scatti
delle serrature, rappreso nei saluti
del mattino che macchiano le strade,
sospeso appena negli sguardi ciechi
dove, a volte, inciampiamo,
stando attenti a non finire
nei quartieri che ancora bombardiamo…
Dondolano al vento i sacchetti
della spesa, come impiccati appesi
alle nostre mani, mentre camminiamo
tra le terre promesse
dei manifesti elettorali e i bar
già affollati per gli apericena…
I lampi della tele ci aggiorneranno
sulla scena internazionale, un film
ci lascerà a metà perché la notte
già si affanna a donarci la pietà
del sonno, per dimenticare
che forse, questa vita,
è più scelta che condanna...
Poesia scritta il 12/08/2026 - 11:40Letta n.3 volte.
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