SOGNO E REALTA'
Dormivo,
una voce improvvisa,
voce del sangue
mi chiamava.
una voce improvvisa,
voce del sangue
mi chiamava.
Ti vedevo
pallido e stanco
tra straniere genti
il duro pane a cercare.
Ti sognavo,
di casa e di madre
il lontano profumo
aspiravi.
Ti seguivo,
d'aquila alata
tra nuvole bianche
sospeso.
Ti sentivo,
lievi passi silenti
di quando tornavi
senza farci destare.
Mi alzavo,
per remoto richiamo,
un tuffo nel cuore
e la porta si apriva.
Poesia scritta il 25/08/2026 - 15:27Letta n.1 volte.
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