Non è fuoco che divora,
né fiamma che consuma:
lo Spirito del Signore
scende come luce che profuma.
né fiamma che consuma:
lo Spirito del Signore
scende come luce che profuma.
È il fuoco del Roveto,
che arde senza distruggere;
la voce che chiama per nome,
la gloria che insegna a vivere.
È la brace dell’Altissimo
che purifica le labbra del profeta;
non brucia la carne dell’uomo,
ma scioglie la colpa segreta.
È la fiamma della Pentecoste,
che non incenerisce ma genera vita:
lingua di fuoco che discende,
potenza di grazia infinita.
Lo Spirito Santo è fuoco
che non spezza, ma ricrea;
non annienta ciò che siamo,
ma ci plasma nella sua idea.
E quando tocca il cuore,
non lascia cenere né rovina:
lascia un uomo nuovo,
e una strada che si illumina.
Poesia scritta il 11/08/2026 - 22:30Letta n.1 volte.
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