Ci sono più pastori che pecore
Il mondo è malato
perché pieno di dottori
tutti colti in tutto,
dettano regole
fanno multe
scannano pecore.
Ci sono più pastori
che pecore, ognuno
con un bastone diverso
ognuno con un fischio,
una voce...nessuno
che ascolti il verso.
Tutti giurano
di sapere la via
si contendono
l’erba più fina.
I pastori si spartiscono
i recinti che chiamano
nazioni,mentre il gregge
non c’è più.
Un tempo bastava un cane,
un prato,il silenzio della sera.
Ora ogni passo è commentato,
ogni lana vuole una bandiera.
Eppure la terra
non chiede padroni,
chiede solo piedi
che la calpestino.
Meno comandi,meno sermoni
più lana calda, più vita.
Ci sono più pastori che pecore
e il campo resta vuoto.
Il mondo piange un Dio dimentico
del suo gregge.
perché pieno di dottori
tutti colti in tutto,
dettano regole
fanno multe
scannano pecore.
Ci sono più pastori
che pecore, ognuno
con un bastone diverso
ognuno con un fischio,
una voce...nessuno
che ascolti il verso.
Tutti giurano
di sapere la via
si contendono
l’erba più fina.
I pastori si spartiscono
i recinti che chiamano
nazioni,mentre il gregge
non c’è più.
Un tempo bastava un cane,
un prato,il silenzio della sera.
Ora ogni passo è commentato,
ogni lana vuole una bandiera.
Eppure la terra
non chiede padroni,
chiede solo piedi
che la calpestino.
Meno comandi,meno sermoni
più lana calda, più vita.
Ci sono più pastori che pecore
e il campo resta vuoto.
Il mondo piange un Dio dimentico
del suo gregge.
Mirella Narducci
( poesia amore )
Poesia scritta il 02/09/2026 - 21:59Letta n.2 volte.
Voto: | su 0 votanti |
Commenti
Nessun commento è presente
Inserisci il tuo commento
Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.




