Osservava sospettoso i movimenti del piccolo condominio dalla finestra della camera del secondo piano dalla quale aveva tutto sotto controllo.
Controllava il suo pollaio, sul retro della casa, pieno di ogni tipo di animali; aveva conigli, piccioni, polli e tacchini che nutriva e ammazzava. Se serviva tirava il collo anche ai polli di chi non se la sentiva.
Controllava il suo pollaio, sul retro della casa, pieno di ogni tipo di animali; aveva conigli, piccioni, polli e tacchini che nutriva e ammazzava. Se serviva tirava il collo anche ai polli di chi non se la sentiva.
Nel cortile c'era una colonia felina della quale provvedeva personalmente a controllare il numero. Una volta individuato il luogo dove erano i nuovi nati, li sopprimeva buttandoli in un pozzo nero.
Si emozionava nel ruolo più eccitante della legge, quello che non protegge: la parte del boia. All'anagrafe, però, si chiamava Angiolino.
Racconto scritto il 09/09/2026 - 08:16Letta n.3 volte.
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