Solo due parole
Solo due parole
Nel novantasei
abbiamo scritto
che un corpo non
è morale pubblica,
è persona.
È libertà. È dignità.
Ci abbiamo messo troppo.
E ancora oggi
una ragazza prende
un treno,
una metro, una strada,
e conta i passi.
Un padre guarda
il telefono,
aspetta due parole:
"Sono arrivata."
Non dovrebbe essere così.
La libertà
non è un coraggio,
è tornare a casa tranquilla.
Nessun processo sommario,
nessun grido.
Giusto processo, sì.
Ma anche giustizia
che non dorme,
che sa intervenire,
che non confonde
la garanzia
con l'indifferenza.
Perché una città dove
una donna ha paura
di uscire
non è libera davvero.
E senza sicurezza,
la parola libertà
resta scritta a metà.
Sabina Patruno
Poesia scritta il 07/09/2026 - 23:45Letta n.2 volte.
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