Una mano appoggiata sul mento,
l’altra chiusa a mo' di pugno
sul tavolo,
l’altra chiusa a mo' di pugno
sul tavolo,
i pensieri persi nel vento
galleggianti dentro il nulla
in un volo
pindarico.
Nella mente scavo solchi
importanti
per cercare non so neanche
più cosa,
cancellare i rimorsi e i
rimpianti
formattandomi
resto in attesa.
Ed il tempo mi passa,
mi è accanto,
delle volte si ferma,
altre no,
non capisco se ho riso
o se ho pianto
nel cercare i miei tanti
però.
Tutto passa, mi dico,
è la vita,
tutto ha un senso,
magari nascosto.
Dio, trovarlo
quanta fatica,
o chissà è ancor
troppo presto.
Poesia scritta il 01/10/2026 - 21:46Da andrea sergi
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