A primavera
dormivano nel torrente
piccoli ciotoli colorati.
Nel grigio greto
spuntava il giallo,
il rosa e il celeste.
Colori, di un tempestoso viaggio.
Eran fiori di pietra
che i monti
donavano alla valle
per consolare il tormento
del passato
inverno.
E ti ritrovi
bambino negli improvvisi
scampoli della sera
a raccogliere
con la mente
quei
tesori, che diventavan pile arlecchine
dove le più alte vincevano
l'equilibrio di star sulla radice scoperta del pioppo,
mentre giovani foglie
ancor fanciulle
provavano medesimo incerto ai
richiami severi
del vento d'aprile.
dormivano nel torrente
piccoli ciotoli colorati.
Nel grigio greto
spuntava il giallo,
il rosa e il celeste.
Colori, di un tempestoso viaggio.
Eran fiori di pietra
che i monti
donavano alla valle
per consolare il tormento
del passato
inverno.
E ti ritrovi
bambino negli improvvisi
scampoli della sera
a raccogliere
con la mente
quei
tesori, che diventavan pile arlecchine
dove le più alte vincevano
l'equilibrio di star sulla radice scoperta del pioppo,
mentre giovani foglie
ancor fanciulle
provavano medesimo incerto ai
richiami severi
del vento d'aprile.
Poesia scritta il 02/10/2026 - 08:46Letta n.1 volte.
Voto: | su 0 votanti |
Commenti
Nessun commento è presente
Inserisci il tuo commento
Per inserire un commento e per VOTARE devi collegarti alla tua area privata.



