U LUMBARELLO-GOMITOLO
Nelle notti di vento, a Foiano, si sussurrava di U lumbarello, piccolo spirito dal cappello storto e occhi di brace.
Non spaventava i buoni, ma i superbi sì. Bussava alle porte con tre colpetti leggeri e, se trovava discordia, annodava i sogni finché al mattino qualcuno imparava a chiedere perdono. Dicevano abitasse tra i vicoli di pietra, invisibile e attento. Una bambina lo seguì una volta: trovò soltanto un filo rosso sul selciato. Da allora, quando il paese litiga, qualcuno sorride piano: «È passato U lumbarello», e la notte sembra meno lunga per tutti.
Non spaventava i buoni, ma i superbi sì. Bussava alle porte con tre colpetti leggeri e, se trovava discordia, annodava i sogni finché al mattino qualcuno imparava a chiedere perdono. Dicevano abitasse tra i vicoli di pietra, invisibile e attento. Una bambina lo seguì una volta: trovò soltanto un filo rosso sul selciato. Da allora, quando il paese litiga, qualcuno sorride piano: «È passato U lumbarello», e la notte sembra meno lunga per tutti.
Racconto scritto il 18/02/2026 - 12:47Letta n.3 volte.
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