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Eravamo quelli dalle mani fragili,


quelli che perdono anche ciò che amano.


Nei sogni stringevamo il mondo,


ma ci restava solo il rumore del vetro,


quando tutto cadeva.



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Poesia scritta il 07/02/2026 - 05:44
Da Nadir Giuntinelli
Letta n.277 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Molto malinconica e arrendevole ma...
Insegui il tuo sogno,corri e quando, e se il vetro si romperà potrai dire : ho fatto tutto ciò che potevo. Nessun rimorso, nessun rimpianto.

Anna Cenni 07/02/2026 - 13:05

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