Ingegnere
Dietro lo schermo
che illumina la notte,
gli algoritmi
si dissolvono nel silenzio.
I pensieri
non si lasciano cifrare,
sfuggono alle variabili
che ho definito.
Idiomi pregni d'amore
solcano i silenzi dell’anima
e si posano leggiadri
sui confini dell’umanità.
Una tempesta di emozioni,
che nessuna macchina può simulare,
esplode nel centro del petto.
Sono il demiurgo
di un cosmo digitale,
ma abito l'incertezza dello spirito.
Cerco la precisione nell'infinito,
mentre il cuore batte
a un ritmo analogico,
libero e impossibile
da programmare.
che illumina la notte,
gli algoritmi
si dissolvono nel silenzio.
I pensieri
non si lasciano cifrare,
sfuggono alle variabili
che ho definito.
Idiomi pregni d'amore
solcano i silenzi dell’anima
e si posano leggiadri
sui confini dell’umanità.
Una tempesta di emozioni,
che nessuna macchina può simulare,
esplode nel centro del petto.
Sono il demiurgo
di un cosmo digitale,
ma abito l'incertezza dello spirito.
Cerco la precisione nell'infinito,
mentre il cuore batte
a un ritmo analogico,
libero e impossibile
da programmare.
Poesia scritta il 27/07/2026 - 08:29Letta n.3 volte.
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