Nessuno
Noi non decidiamo
chi merita di essere aiutato.
Decidiamo solo
chi abbiamo il coraggio
di guardare negli occhi.
E ogni volta
che giriamo lo sguardo,
qualcuno diventa "l’altro".
Silenzio.
Aiutiamo a spizzichi.
Perché non abbiamo
il coraggio di dire
"non posso salvare tutti"
e nemmeno quello di dire
"non salvo nessuno".
Quindi scegliamo.
E ci raccontiamo
che è stato il caso,
che
"quel bambino mi ha guardato".
Quando muore uno
che conosciamo,
il suo nome diventa preghiera.
Lo scriviamo, lo diciamo,
gli accendiamo candele.
Quando muore "nessuno",
cala un silenzio così pieno
che sembra che nessuno sia morto.
Come se il mondo
chiudesse la porta piano
per non disturbare il resto.
Eppure anche
"nessuno"
aveva una madre
che lo chiamava la sera.
Eppure anche
"nessuno"
rideva sotto la pioggia.
La verità non è bella.
Non è "aiutate tutti".
"Tutti" è un sogno.
"Nessuno" è comodo.
La verità è:
aiuta chi puoi, oggi.
E non smettere di chiederti il nome
di chi non puoi.
"Qualcuno"
è l'unica cosa che ci resta.
E un ponte,
anche se traballa,
è l’unica cosa
che ci resta per attraversare.
Sabina Patruno
Poesia scritta il 28/07/2026 - 16:23Voto: | su 0 votanti |
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