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Il pianto delle sirene

Splendide creature
di misteriosi guizzi e tuffi attrici
lunghi i capelli
e confusi a volte
tra anemoni e coralli
in turchine e verdi acque del creato
a volteggiar leggiadre
Son lì da sempre
ad incantar gl'ignari
sempre cantando
del mar le meraviglie
E di ancor nascosti tesori
a risvegliar la cupidigia
di tanti e più
Con suoni e voci
di melodiosa forma
suadente quanto basta
a perder l'intelletto
e gettarsi nel blu profondo
senza più scampo
Esse temevan solo
reti ad imbrigliarle
e arpioni a dilaniar le carni
Nemico era l'umano
da un tempo indefinito
che nella notte dei tempi
si disperde
Ma
da allora
è cambiato il mondo
Non più vascelli
di legno scricchiolante
con grandi vele
a catturare il vento
Non più temerari
e animosi equipaggi
di valenti e coraggiosi capitani
Oggi
quest'oggi amaro
porta natanti si
ma carichi e malconci
di troppe anime e bisogni
Volti emaciati
assetati
pance vuote
e sguardi assenti
Venuti da lontane terre
da campi sterili e miseria
Madri coi bimbi al petto
a sognar di vita
a sperar di possibile futuro
Sotto un sole
che secca anche i pensieri
E notti fredde
che segnano la pelle
Cosí ammassati
gli uni agli altri
con unisoni respiri
con sensibili speranze
Cadono a volte
o son gettati
nel blu profondo
da chi non tien conto
della preziosità
dell'umano esistere
Bestie senza nome e senza Dio...
E i flutti chiudono
sulle innocenti vite
le schiume di tempesta
Grida e suppliche si lèvano
ma invano...
Scendono i corpi esanimi
con le braccia inerti
giù negli abissi
da smorfie di terrore accompagnati
Attonite stanno
finànco le sirene
di fronte a tanto scempio
nulla potendo...
Solo spettatrici
di tanto umano dolore
Non cantan più di meraviglie
non farnetican più di tesori
solo
piangono tutte le lacrime di sale
che gli occhi loro possono
in tutte le notti senza luna...


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Poesia scritta il 22/06/2015 - 08:06
Da Maria Rosa Schiano
Letta n.408 volte.
Voto:
su 7 votanti


Commenti


Parole realistiche di ciò che accade intorno a noi, una poesia triste e sentita, un saluto
sole 42

giuliana marinetti 22/06/2015 - 20:24

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Grazie davvero a tutti, per i bellissimi e sentiti commenti, sono contenta che questa mia sia stata così condivisa ed apprezzata.
Il sentire che l'ha ispirata é strettamente legato
ai tristi fatti che accadono di continuo, numeri soltanto per alcuni, ma dolore tanto...e non va dimenticato...mai...

Maria Rosa Schiano 22/06/2015 - 19:15

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Una poesia molto..ma molto toccante... faccio mio il commento di Luciano che condivido in pieno.....ciao M.Rosa.

Maria Cimino 22/06/2015 - 18:14

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Siamo noi i colpevoli di tutto questo,falsi e ipocriti incalliti.Abbiamo costruito il nostro benessere sulle miserie altrui
sfruttando le risorse e le ricchezze dei Paesi poveri per inventarci un mondo surreale degli sprechi e dell'inutilità.Con il nostro fantomatico benessere abbiamo collassato 2/3 delle popolazioni riducendole ancora più povere e in guerra permanete.L'immagine dei barconi e di queste povere creature che cercano una via di fuga dal dolore e dalla morte è solo l'epilogo inevitabile
di qualcosa che nasce da lontano.Si chiama spreco,avidità,finanza,agio,superficialità,egoismo e ipocrisia.Scusami tanto per lo sfogo ,la tua poesia è molto bella e attuale ed è bene mantenere alta l'attenzione su questo tema ma la vera ragione per cui oggi più di prima accadono queste cose dipende solo e unicamente dal nostro modus vivendi ormai consolidato ed accettato da tutti come l'unico. Ciao e grazie per l'occasione.

Luciano Guidotti 22/06/2015 - 16:15

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Bella e terribilmente attuale complimenti Maria Rosa in un arida desolazione il germogliare di attente e poetiche riflessioni come la tua rende questa societa' piu' ricca.Meno avida di se stessi e piu' attenta ai problemi dei deboli.Con tutta la mia stima,brava.

Anton Reiken 22/06/2015 - 14:12

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Molto poetica e attuale...bella! Buona giornata,

Chiara B. 22/06/2015 - 10:40

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Un pianto... che tocca... nel mancar di meraviglie... nel mancar di tesori... nel mancar d'incanti... Versi attentamente corredati...

Rocco Michele LETTINI 22/06/2015 - 08:51

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