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Legenda
= Poesia
= Racconto
= Aforisma
= Scrittura Creativa


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Panacèa

Segni di forchetta lasciati per terra da un’eco lontana di dinosauri
mentre io cammino sul bianco lastricato di intestini bagnati,
sguardi di speranza e sbuffi d’attesa al passar di ali cotonate
sentono chiamar gli ordinali scanditi da un microfono spento,
la lampada taglia i destini attesi ad un bivio di luce
e gli umori corrono, cadono e si rialzano per ritornar più forti,
orecchi orfani di suoni scappano da sentenze e retoriche condanne,
il futuro ignaro si nasconde dietro gomme colorate
mentre il passato cerca di ottenere un riposo dorato,
penne affilate disegnano torrenti e vallate imbevute di sangue,
il ventre freddo di una lente esplora pozzi vuoti
assistito da un dito d’acciaio che flette la parete,
una mozzarella alta nel cielo illumina case affamate
mentre il legno del gran visir mescola il calderone
che fermenta abiti bianchi e serve il conto salato.


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Poesia scritta il 17/03/2016 - 21:10
Da Seby Flavio Gulisano
Letta n.404 volte.
Voto:
su 5 votanti


Commenti


Grazie Antonio, sei molto gentile.

Seby Flavio Gulisano 18/03/2016 - 18:56

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Bella e originale.gradita molto.bravo

antonio girardi 18/03/2016 - 18:52

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Ti ringrazio molto.

Seby Flavio Gulisano 18/03/2016 - 12:36

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UN POETAR DA INTENDITORI... NON SARA' FACILE ENTRARE NELLA TUA OTTICA... LASCIO LA MIA LODE AL TUO STRAORDINARIO VERSEGGIO E LA MIA LIETA GIORNATA.
*****

Rocco Michele LETTINI 18/03/2016 - 12:33

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Vi ringrazio molto per i vostri commenti, sono stato a lungo indeciso se pubblicare questa poesia, non potevo pretendere di essere capito dato lo stile ermetico. Salvo ha intuito molte cose, naturalmente l'argomento riguarda il mio lavoro. Conservo anche una versione decriptata che naturalmente non potrei pubblicare per ovvi motivi. Un caro saluto.

Seby Flavio Gulisano 18/03/2016 - 11:47

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Dimenticavo di assegnare la preferenza.

salvo bonafè 18/03/2016 - 11:07

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Dopo una lunga vacanza svuoti la sacca dell' esperienza acquisita, uno srotolarsi visionario ed allegorico di truce visione: popolo in fuga da persecuzione, violenza e da retorica, la luna mozzarella che guarda dall'alto, il gran visir turco che rimesta. E' tanto salato questo conto, lo denuncerò a me stesso. Bentornato Seby, arguto simpatico e tanto assente. Salvo

salvo bonafè 18/03/2016 - 10:48

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Ciao Seby, ben arrivato nel reparto poesia! Veramente particolare la tua poesia. Mi è piaciuta nel suo tentativo riuscito, a mio modesto avviso, di esprimere in modo nuovo concetti a volte espressi in modo aulico e dal punto di vista stilistico la trovo musicale, nonostante l'utilizzo del verso molto lungo, che potrebbe non sortire a questo effetto, ma nel tuo caso invece dona musicalità
Complimenti sinceri e ben ritornato.
Con stima
Nadia

5*


Nadia Sonzini 18/03/2016 - 10:22

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