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SONETTO DISTORTO

Per qual ragione sento i tuoi pensieri
lievi, baluginare sulla sponda
fatua del mio inconscio? I giorni neri
e vacui, trascorsi sull'empia onda
del seguitar di eventi . . . Oggi ed ieri
sono illusione pallida e gioconda
che poggia su sentieri inveritieri.
Svelato amore, gioia invereconda.
Ecco. Ammirare un mare calmo, assiso
su un letto molle, mi riporta innante
il viso tuo: tremore e inanità,
dove tutto il mio animo è tonante.
Guarda tu stessa, quale paradiso
hai creato. Di interrotta infinità . . .


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Poesia scritta il 31/03/2016 - 15:42
Da Giuseppe Centamore
Letta n.255 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Ciao Giuseppe non sono un rompiscatole ma anche il conteggio delle sillabe laddove volessi essere preciso non rispetta gli endecasillabi nemmeno con le sinalefe. Questo te lo devo non per il bravo che mi hai affibbiato quanto per la tua precisazione in merito al conteggio che non trova sempre riscontro nell'endecasillabo . Non sono in polemica anzi ti ammiro perché fai un buon uso della musicalità ben più importante della metrica...talvolta. Se mi permetti ti mando un forte abbraccio e senza rancore ...spero.Ciao

luciano rosario capaldo 01/04/2016 - 16:07

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A Luciano Capaldo:
credo che tu abbia colto! Bravo! Infatti, manca proprio la struttura ritmica versa e propria del sonetto classicamente inteso: l'endecasillabo c'è (i versi sono misurati,in termini di numero di sillabe, se non ho errato in qualche punto, correggimi eventualmente), ma non c'è la suddivisione in emistichi, né la cesura classica che divide l'amaiore dall'aminore . . . Si trattava - come hai ben sottolineato - di un esperimento metrico ;)
Buona giornata

Giuseppe Centamore 01/04/2016 - 14:21

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Come scrittura sperimentale si può anche accettare ma nel sonetto oltre lo schema classico tipo ABAB ABAB - CDC CDC forse occorre proprio quel "suono" da cui sonetto che manca dal momento che mancano gli endecasillabi. Hai regalato comunque le tue emozioni in modo scanzonato sicuramente e questo va bene ma la poesia o il sonetto anche distorto forse è ben altra cosa.Bravo e coraggioso.

luciano rosario capaldo 01/04/2016 - 13:27

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Grazie a tutti! La mia idea (tolto il tema di fondo) era quella di ricreare un'atmosfera "metrica" diacronica, non-convenzionale (attraverso una punteggiatura ed un uso delle cesure non canonico): donde l'aggettivo "distorto" del titolo. Chiaro che ciò esula dalle mie modeste capacità letterarie ;)
Una buona giornata a tutti

Giuseppe Centamore 01/04/2016 - 13:14

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Bravo Giuseppe!
Il testo è molto ricercato e romantico

Maddalena Clori 01/04/2016 - 04:23

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Beh Giuseppe caro più che un sonetto distorto direi un sonetto pieno delle tue tue emozioni.. Emozioni belle e delicate.. a te i miei complimenti ciao caro buona serata.

Maria Cimino 31/03/2016 - 22:25

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Bel sonetto ... Complimenti . Ciao 😊

Stefano Salvatore 31/03/2016 - 18:26

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