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MAI PIU'

Se Fosse stato in un giorno di sole
Con i bambini che giocano al mare
Sarebbe stato facile udire
Solo lo scroscio dei muri crollare
Ma la signora vestita di nero
Con la sua falce a portata di mano
È giunta all’alba in punta di piedi
Come una lama in un campo di grano
E mentre tutti dormivano a fondo
Un po’ confusi tra realtà e sogno
Si sono visti precipitare
Sotto la terra
che ha iniziato a tremare
con un boato e un forte scossone
tutto è crollato in un gran polverone
case palazzi strade e quartieri
come fosse comuni nei cimiteri
povere anime che non hanno capito
che in quell’istante fosse tutto finito
sono passate dal sogno alla morte
senza provare nemmeno la sorte
e quest’istante
che non è stato il primo
spero non torni così all’improvviso
e se il tremore non può mai finire
si trovi almeno
il giusto modo di costruire
perché non sia nè uno nè tre e nè cinque
nemmeno altri duecentonovantacinque


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Poesia scritta il 05/09/2016 - 18:25
Da michele fugazzotto
Letta n.384 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Bravo, intensa dedica. Ciaooo

Fabio Garbellini 06/09/2016 - 07:15

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dove è quel Dio del terrore che non a compassione di nulla 5*

POETA DELL'AMORE LUPO DELL'AMI 05/09/2016 - 20:21

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Un giusto ricordo delle vittime recenti e dei superstiti al cui dolore tutti ci siamo sentiti partecipi. Nella speranza che questa dura lezione possa servire da ultimo monito ai governanti per capire quello che occorre fare, subito e senza ulteriori indugi. Ciao

salvo bonafè 05/09/2016 - 19:59

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