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Ridi Pagliaccio

Ridi pagliaccio
io resterò nel tuo cuore infranto
forse per mesi per giorni per ore
e sui suoi cocci
foto di me e del mio sapore
ridi pagliaccio
non ti penserò più
se non nel tuo sonno
ci rivedremo
al massimo in sogno
ridi pagliaccio
ti ho dato il mio mondo
ora accontetati del resto
non dei miei occhi
non del mio seno
non del mio senno diverso
te ne sei accorto un po' tardi:
la tua cecità,
i tuoi nervi stanchi
la vita e gli stenti
ma ora, forse, è un po' tardi
quindi ridi pagliaccio
ci rivedremo stanotte
nel tuo sogno più bello
tu abbracciami e chiedimi
dei nostri baci nel tempo
quelli,
fatti di panna e di vento


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Poesia scritta il 12/09/2016 - 00:13
Da Khalil Zemzemi
Letta n.263 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Incisiva nell'espressività dei sentimenti.
sarcastica ma geniale l'immedesimazione dei sentimenti della controparte. Mi è piaciuta e la trovo originale...

Carla Davì 12/09/2016 - 18:40

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La spiegazione è una conferma del giudizio espresso, nel senso che la traslazione di un sentimento; un velo di rimpianto che, in questo caso, ne rafforza l'incisività, giacché ideale... e più vera del vero.

Francesco Gentile 12/09/2016 - 18:31

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Ti ringrazio. Ho tentato di scrivere una poesia immaginando di essere la mia ex ragazza che scrive una poesia per me...

Khalil Zemzemi 12/09/2016 - 15:54

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Questa poesia mi sorprende. La trovo incisiva, come un riso beffardo... e cocente... Piaciuta*****

Francesco Gentile 12/09/2016 - 13:10

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