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Altari

Ci sono Troppi altari, nel vuoto delle strade,
come la solitudine e la tristezza
nelle folle.


La linfa degli alberi, un giorno,
li trasformerà in foreste
di pietre muschiate.


E torneranno a sorridere
i bambini nelle casette
sugli alberi.



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Poesia scritta il 06/11/2016 - 13:16
Da Francesco Gentile
Letta n.429 volte.
Voto:
su 13 votanti


Commenti


Grazie Wilobi. Spigere alla riflessione era quello che desideravo, e considero la tua.. come una preziosa tessera, di un mosaico tutto da costruire.

Francesco Gentile 07/11/2016 - 18:00

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Mi spinge ad una riflessione sull'uso sbagliato che della vita ne fa l'uomo e lo conduce a non essere mai soddisfatto di quello che fa. La natura che dal canto suo continua la sua opera anche con risistemazioni e pian piano ci costringerà ad un ritorno al genuino passato, al gusto per la semplicità.

Wilobi . 07/11/2016 - 17:23

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Beh.. Laisa, penso che quel senso di soggezione rappresenti un segnale. Potrei fare riferimento, ad esempio, alla cultura degli eroi. L'eroe è quello che fa qualcosa d'importante, che richiede coraggio. Qualcosa che nell'immaginario nessuno osa fare. Ma si diventa eroi soltanto se si muore. Diciamo quindi che l'eroe, in fondo, e la vittiva sacrificale sull'altare dell'ignavia collettiva. Per questo, ci circondiamo di altare, per esorcizzare magari le nostre paure, che dovremmo affrontare diversamente e con migliore coscienza. Fanno soggezione pure a me..

Francesco Gentile 07/11/2016 - 16:08

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...poi, col tempo, gli altari son diventati luoghi di sacrificio...
chissà perchè l'altare, forse per quel che rappresenta oggi, mi mette soggezione ed un pò mi inquieta

laisa azzurra 07/11/2016 - 15:57

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Aggiungo solo una riflessione sugli altari. E penso a quello del “lucus” che in latino significa grossomodo «radura nel bosco dove passa la luce del sole». Sembra che in questi luoghi siano stati realizzati i primi altari, da quegli uomini che formavano un cerchio di pietre.. magari per ricordarsi che erano passati di lì (e questo è un altare che mi piace) o per ringraziare la natura divina che vi si respirava. E mi stimola il primo esempio di norma forestale, scritta in latino arcaico e risalente al III secolo a. C “la Lex Luci Spoletina” che Testualmente si legge: «In questo bosco sacro nessuno osi portar via alcunché». Si poteva tagliare solo qualche albero, come offerta votiva alle divinità, e chi non rispettava questo divieto doveva pagare 300 assi…

Francesco Gentile 07/11/2016 - 11:21

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Per finire riprendo ancora, e li ringrazio, i commenti di Mirella, la dolce Maria e lo stimato Rocco Michele.Il mondo offre risorse a sufficienza, per tutti, ma il loro utilizzo dipende soltanto da noi. Persino i bancali dei supermercati, rappresentano altari… ai quali ci siamo da tempo sottomessi. Alimenti sofisticati manipolati, abbelliti da quintali di plastica colorata, e oggetti perfettamente inutili… ma che ci fanno sentire meglio, nell’immediato, e ci rendono tristi a lungo termine…

Francesco Gentile 07/11/2016 - 11:03

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Ringrazio di cuore Romualdo, Sabry, Anna, Giuseppe, Teresa, Paolo, Margherita… per le belle parole di apprezzamento, e la comune percezione di una sensazione di speranza.. Nella mia idea prevale sempre un concetto di fiducia (quindi speranza) per la forza che esprime in modo generoso la natura che ci ospita; ma c’è anche un monito come dice Giancarlo… Poeta Lupo; Vale a dire che la Natura è generosa, ma sa anche riprendersi ciò di cui viene abusato. E allora riprendo il commento di Millina sulla forza e il coraggio necessario… Quella forza che talvolta pensiamo di aver perso, o peggio di non possedere.

Francesco Gentile 07/11/2016 - 10:54

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Ciao Sergio, grazie a te e a tutti quelli che mi hanno letto e commentato. Sì, il nostro futuro, i bambini sorrideranno; anche se li vediamo ancora sollevati per le braccia, presi a schiaffi e calci nelle nostre scuole per l’infanzia. Casi isolati, certo, sui quali riflettere. Un po’ ha anche a che fare con quel senso di vuoto che si sente per le strade cara Mimmi; o la rassegnazione e la solitudine rimarcata da Laisa Azzurra. Questo porta anche un po’ di malinconia come sottolinea Ilaria Romiti. Ci sono sempre gli altari, come una cornice che solidifica questa decadenza, a difesa della nebbia che offusca le coscienze... per l'effimero vantaggio di pochi..

Francesco Gentile 07/11/2016 - 10:42

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Un poetar immenso per lasciarci riflettere...
Il tuo solo scopo? Il ritorno a quotidianità rallegranti.
Lieta settimana, Francesco.
*****

Rocco Michele LETTINI 07/11/2016 - 05:24

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Ciao Francesco profondo è il tuo pensiero, già ci sono troppi altari sulle strade. Quella casetta sugli alberi già me la immagino.


Stupenda la chiusa si Francesco
torneranno a sorridere se tutti
ci impegneremo.
Ti abbraccio ciao
caro


Maria Cimino 06/11/2016 - 23:54

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Piaciuta veramente tanto...piena zeppa di speranza!

Paolo Mazzon 06/11/2016 - 22:15

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Davvero tanti altari sulle strade...quelle case sugli alberi sono quasi pronte per i bambini...Una speranza e non solo.
Se ci mettiamo d'impegno ci riusciremo!
Molto bella! Buona serata Francesco 5*

margherita pisano 06/11/2016 - 21:35

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Molto bella, piena FI speranza...

Teresa Peluso 06/11/2016 - 20:21

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FRANCESCO...ti sei mai chiesto perché c'è tanta tristezza nelle folle? E' la paura, paura che siamo troppi e vogliamo tutti le stesse cose...La terra è un grande contenitore potremmo starci tutti, ma le ricchezze alimentari che ci permettono di vivere risiedono solo in alcune terre. Ho il dubbio che non torneranno più le casette sugli alberi, a meno che non se ne costruiscano nel proprio giardino per la felicità dei nostri figli! Scusa se ho sviluppato un pensiero così lungo ma la tua poesia mi ha fatto riflettere.Buona serata ciao 5*

mirella narducci 06/11/2016 - 17:30

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Mi piace la tua forza, la convinzione che questo mondo migliorerà.
Mi piace perché va oltre la speranza e infonde coraggio, e ce n'è tanto bisogno!
Ciao!

Millina Spina 06/11/2016 - 17:20

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Vengono e sono sacrosanti questi pensieri caro Francesco. Speranzosa, riflessiva e bella. 5*

Giuseppe fortunato 06/11/2016 - 17:20

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un monito: poesia bellissima molto bravo 5*

POETA DELL'AMORE LUPO DELL'AMI 06/11/2016 - 17:09

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Pensieri sempre molto riflessivi, quelli che tu ci regali e la mente ritorna a quei giorni felici immersi nella natura ...ma la tua chiusa ci riporta alla speranza!*****

ANNA BAGLIONI 06/11/2016 - 16:15

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Bella e riflessiva.Mi piace soprattutto la chiusa,ma è veramente particolare

Sabry L. 06/11/2016 - 15:07

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ahhhh
oggi niente foglie?

sciocchezze a parte,
la solitudine la vedi negli occhi
non so se vi è mai capitato,
ma chi è solo, spesso, ha uno sguardo spento dalla rassegnazione
la solitudine meriterebbe pagine e pagine
non credo sia mai per scelta, anche se alcuni desiderano farlo credere
e allora be vengano queste foreste muschiate, ma prima, credo, dovrebbe sparire l'uomo.
splendida


laisa azzurra 06/11/2016 - 14:57

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Un po' malinconica....ma con una chiusa bellissima! Che bello sarebbe vivere in una casetta sugli alberi....gli alberi che io adoro e che sono così preziosi! 5*...buona domenica

Ilaria Romiti 06/11/2016 - 14:43

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*****, di più non posso. Ciao

Romualdo Guida 06/11/2016 - 14:36

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Cio Mimmi.. Grazie. Quando i miei alberi cresceranno ne costruirò una tutta per me. Intanto ho postato la pittura di Abraham Bloemaert “La parabola del grano e della zizzania” del 1624. Felice Domenica

Francesco Gentile 06/11/2016 - 13:51

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Grazie Andrea.. Buon pranzo e Buona Domenica

Francesco Gentile 06/11/2016 - 13:48

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Proprio vero, Francesco. Quante volte si prova un gran senso di vuoto e ci si sente soli in mezzo a tanta gente.
E i nostri bambini non conoscono il fascino di una casetta sugli alberi...

P.S. Comunque so che esistono, non ricordo dove, e sono anche molto belle...
Dimenticavo: anche la tua poesia è bellissima.


Mimmi Due 06/11/2016 - 13:43

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Sì ne sono certo torneranno a sorridere,molto bella ,saluti

andrea sergi 06/11/2016 - 13:22

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