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Inno del cannibale

Tu possiedi un cuore e io una chiave, lascia che ti apra.
Questi selvaggi con cui ti aggiri in riva al mare;
tutto quello che vogliono è sconsacrarti.
Conosco un fiume dove possiamo sognare


che si gonfierà fino a traboccare oltre le sponde, cara,
e ti cullerà.
Ma se tu vai a mangiare con i cannibali prima o poi verrai mangiata.
Ma io sono contento che tu sia venuta qui con i tuoi animali


e il tuo cuore che è stato ammaccato ma non è stato vinto
e anzi batte come un tamburo.
Siederò come un uccello sulla staccionata, canterò inni,
canterò canzoni con un lieto fine,


piomberò giù per dirti che non ha senso
attaccare quelle cose che stai difendendo.
Ecco se tu vai a mangiare con i cannibali prima o poi finirai mangiata,
ma sono contento che tu sia venuta qui con i tuoi animali


e il tuo cuore che batte forte, batte forte come un gong.
Vedo che ti hanno fatto del male, cara,
qui c’è la luce della luna che ci copre con il suo mantello
e non ti abbandonerò mai qui.



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Poesia scritta il 17/01/2017 - 14:42
Da Giulio Soro
Letta n.199 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Tutto lascia pensare che la chiave del desiderio riuscirà ad aprire quel cuore e che sotto il mantello della luna lo proteggerà con infinito amore dai "cannibali" che lo insidiano. Versi che sanno creare immagini particolari ed originali e che esprimono molto bene il concetto. I miei complimenti.

Francesco Scolaro 20/01/2017 - 10:10

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Indubbiamente molto bella.

antonio girardi 17/01/2017 - 22:56

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Bella, musicale, espressiva e forte. Il testo per una bella canzone..

Francesco Gentile 17/01/2017 - 18:55

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