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Ode a Trieste.

Luci viola al tramonto, all'orizzonte il ciel si imbruna,
sfondo bianco raso, rosso fuoco,
di Trieste capeggia sul colle San Giusto.


Dal castello cinto di verdi chiome,
a rimirar dall'alto arbusti sentinelle,
del roseo litorale, dimora antica.


Triestini orgoglio e speme
altero amore da madre ai figli,
pietre miliari, nei secoli pregnanti,
d'una città solare, simbolo e ricordo
di eroiche gesta e di bellezza.


Al trepidar delle onde il fragore dei flutti si ode,
e Miramare, resta sommessa ad ascoltare, la Lirica
che a te graziosa Trieste io dedico,
in seno alla tua spiaggia gioiosa e palpitante.


di Francesco Currò


Diritti di copyright tutelati



** La foto è presa dal web



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Poesia scritta il 18/10/2017 - 02:07
Da Francesco Curro
Letta n.189 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Una mirabile descrizione di una bellissima città. Complimenti Francesco, ciao

Francesco Scolaro 18/10/2017 - 17:44

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