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Un Clochard sistema alcuni pezzi di cartone su una panchina… mentre il buio con prepotenza cancella l'ultimo stralcio di luce. Il freddo della notte non lo fa dormire, prende la bottiglia di liquore e comincia a bere, e poi beve ancora… fino a che il liquore finisce: si sdraia con il volto verso il cielo, e quello che vede e: un ventaglio intarsiato di stelle. Si gira su di un fianco e pensa… si, sono ubriaco è troppo bello per essere vero, si rigira con il volto verso il cielo… ho che meraviglia… e pensare che una volta lo faceva con la famiglia, il ricordo lo porta indietro, quando con la moglie stavano delle ore: a guardare l’immensità del cielo stellato… tutto e cominciato Con l’arrivo del primo figlio, e la casa più grande, non riusciva più a sostenere lo stesso tenore di vita. Decise così di cambiare lavoro, e dopo qualche settimana inizia con il nuovo lavoro. Ma cominciarono i primi problemi, doveva viaggiare spesso per l’Europa: significava stare fuori casa anche delle settimane. Cominciarono i primi litigi con la moglie, a lei non gli importava di fare una vita agiata, avere una sicurezza economica, girare con una macchina di lusso… lei voleva averlo accanto, vivere con lo stretto necessario… ma insieme. Lui ormai aveva firmato dei contratti, cercava di convincerla dicendo: siamo giovani, abbiamo una casa un figlio, non pensi al suo futuro? Dai e solo qualche settimana, ti prometto che mi cercherò un altro lavoro. Dopo un mese torna dalla moglie con dei regali lussuosi, ma non l’aveva avvisata del suo arrivo come faceva abitualmente, lui apre la porta: e trova una sorpresa… la moglie era da sola: con un bicchiere di vino in mano e mezza bottiglia sul tavolo, con voce autorevole lui: gli dice… da quando bevi? Quasi spaventata lei dice, che è la prima volta, e gli rigira la domanda: come che non mi ai avvisato che arrivavi? Lui insiste con la domanda … da quando bevi: non eri astemia? Con voce sofferta lei dice che ha una forma di depressione e per questo beve. Lui, invece di preoccuparsi della moglie, gli dice: e io che ho voluto farti una sorpresa: pensa che ti ho comprato un costosissimo regalo: che stupido che sono… sai che faccio adesso, è… vado via. La lasciò senza neanche chiedere del proprio figlio. Dopo due mesi che lei continuava a chiamarlo a telefono, lui risponde gli dice subito: continui ancora a bere? Lei con voce sottomessa gli dice di no, e si scusa anche per la volta scorsa, sta per digli che non sta per niente bene ma non glielo dice, si limita a dire quando vieni a casa, come se non fosse successo niente. Lui subito dice sì, il tempo di consegnare questo lavoro e mi metto in viaggio. Passa una settimana lui chiama a telefono la moglie per digli che stava in viaggio e da lì a poco sarebbe stato a casa. La moglie era a letto, sente una machina che si ferma sotto casa, si alza dal letto e cerca di sistemarsi come meglio può: lei il giorno prima era in ospedale, gli hanno dato… una, forse due, settimane di vita:comunque raccoglie tutte le sue forze e apre la porta al marito. Lui la abbraccia e la bacia sula fronte, e: cosa e tutto questo trucco, come ti sei conciata? Lei lo guarda e dice: io ho cercato di mascherare il mio pallore, non sto bene, ma comunque mi sono alzata dal letto per te, è tu… ti preoccupi del trucco? Sai quanto mi resta da vivere? Una, forse due settimane… ti sei mai interessato di me? Da quando sei partito mai, mi hai chiesto come stavo… ora hai tutto il tempo che vuoi… mi dispiace per mio figlio… che non potrò più abbracciarlo. Lui si inginocchia davanti a lei chiedendo di perdonarlo, con le lacrime agli occhi dice: da quando sei malata… perché non mi hai detto niente? Lei… eri preso dal lavoro, tanto che non mi hai chiesto di tuo figlio… ora tutto questo tuo interessamento per me: a cosa serve? Io ho smesso di vivere dal primo mese che sei partito, quante volte ti ho detto di non partire più? Ora è tardi… mi manca la voglia di lottare… sono stanca, mi raccomando solo una cosa… non fare con nostro figlio così come hai fatto con me, ora scusami vado a letto sono molto stanca. Lui, ti prego, non ti arrendere, possiamo permetterci il miglior medico vedrai, andremo in capo al mondo se è necessario… ma non ti arrendere. Dopo tanti ospedali e visite specialistiche Lui ha speso tutti i suoi soldi, ha venduto casa, e machine, per cercare di salvarla... lei e morta dopo un anno. Lui vive da Clochard su una panchina divorato dal rimorso.



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Racconto scritto il 04/02/2015 - 20:14
Da donato mineccia
Letta n.415 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


Anche il papa
Tocca il cuore di molte persone. ..
Non per questo entrerà nel paradiso. .
Parlare...o scrivere
Basta una tastiera
E tanta fantasia...
Essere accetti...è una questione di cuore
L'uomo legge le poesie
Lui i pensieri.

Claudio Abbinante 06/02/2015 - 06:03

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molto tristi le tue parole un racconto che tocca l'animo, bravissimo!!

giancarlo gravili 05/02/2015 - 16:25

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Conosco delle mogli testimoni di Geova che preferirebbero il marito vicino a loro la sera. ..
Magari vedendo un film
Ci sono mogli che vorrebbero un vero marito...non il poeta..che non sa dirgli Ti Amo.

Claudio Abbinante 05/02/2015 - 13:14

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Conosco delle mogli testimoni di Geova che preferirebbero il marito vicino a loro la sera. ..
Magari vedendo un film
Ci sono mogli che vorrebbero un vero marito...non il poeta..che non sa dirgli Ti Amo.

Claudio Abbinante 05/02/2015 - 13:14

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