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Omicidio alla sala giochi (seconda parte))

Ora lo scenario a Rinaldi era piu chiaro, ma certo le cambiali, Casinelli faceva il presta soldi, lo strozzino tanto per interderci, ora si spiegava quella montagna di soldi, il bar e la sala da biliardo erano solo una copertura, ora bisognava indagare tra i debitori del Casinelli.Fu cosi che nei giorni che seguirono Rinaldi e i suoi uomini convocarono in caserma tutti i debitori delle cambiali, la processione fu veramente lunga, personaggi di ogni genere, agricoltori,commercianti ,pensionati e chi piu ne ha piu ne metta.Una settimana dopo il delitto il medico legale il dottor Campi fece una rivelazione al maresciallo che fu poi un tassello importante per le indagini
-maresciallo buon giorno sono Campi
- dottore buongiorno ci sono novita’
-direi di si intanto le confermo l’ora della morte, l’una del mattino come avevo gia detto, ma la cosa interessante e’ che da l’esame tossicologico e’ emerso che la vittima faceva uso pesante di stupefacenti
Eroina tanto per essere chari
-grazie dottore
Un altro elemento si aggiungeva all’indagine, prima le cambiali, poi la droga Casinelli era davvero un uomo dai mille volti altro che barista, dalle ricerche dell’anagrafe in comune era emerso che Casinelli era originario di Bollate dove aveva vissuto per molti anni e poi si era trasferito a Verrua.Dagli interrogatori non era scaturito nulla di importante, restava da interrogare solo il farmacista che dalle cambiali risultava abitare a Corsico nel milanese.Rinaldi si reco’ quindi in visita alla farmacia, era un sabato mattina, il dottore era in negozio, Rinaldi entro’
-il dott. Sacchi?
-sono io buon giorno desidera?
-buon giorno sono il maresciallo Rinaldi della caserma di Bressana provincia di Pavia, posso farle qualche domanda?
-si certo, prego accomodiamoci nel retro
Mi dica come posso aiutarla?
-andro’ subito al sodo, lei conosceva il sig. Casinelli
-si e’ inutile nasconderlo lo conoscevo
-le prestava dei soldi vero?
-si ho avuto momenti difficili e Casinelli mi ha aiutato
-che genere di debiti aveva?
-di gioco maresciallo, scommesse con i cavalli a San Siro, perdevo avevo dei grossi debiti di gioco per non dire nulla a mia moglie mi rivolsi a Casinelli
-la farmacia e’ la sua?
-no di mia moglie,senta questo e’ un interrogatorio? In tal caso voglio il mio avvocato
-no, non si preoccupi sto facendo qualche domanda
-E’ Casinelli che la manda?
-Casinelli e’ morto dottore e’ stato assassinato, lei non lo sapeva?
.no! cosa sta dicendo? Non sapevo nulla
.si, e’ stato accoltellato,una brutta storia tutti i giornali ne hanno parlato
-non li ho letti
-si certo capisco.Va bene dottore la ringrazio del tempo dedicato, si tenga a disposizione
-in che senso scusi?!
-nel senso che se decide di allontanarsi da Corsico me lo deve comunicare
-non capisco, ma comunque va bene le faro’ sapere
-la ringrazio ,arrivederci
-l’accompagno
-non si disturbi conosco la strada.
Rinaldi usci dalla farmacia, il racconto del farmacista non lo aveva convinto,quell’uomo nascondeva qualcosa e sicuramente sapeva piu cose di quello che voleva far credere.Visto che si trovava in zona Rinaldi decise di andare anche a Monza a parlare con l’antiquario, entro in un bar e compose il numero
-pronto? Parlo con il negozio di antiquariato Sogni del tempo?
-si, buon giorno sono Baldi il titolare con chi parlo?
-buongiorno sono il maresciallo Rinaldi ,ascolti io mi trovo in zona posso passare da lei diciamo tra un paio d’ore?
-si certamente mi trova in negozio, conosce l’indirizzo?
-via Trenti 25 giusto?
-si e’ corretto
-ci vediamo dopo buon giorno
Rinaldi usci dal bar, Sali’ in macchina in direzione di Monza.Non ci mise molto ad arrivare, trovo’ subito la via e dopo aver parcheggiato entro nel negozio dell’antiquario
-buon giorno , il maresciallo Rinaldi immagino
-esatto sono io buon giorno
-a cosa devo il piacere maresciallo?
- sto conducendo le indagini per l’omicidio di Casinelli
- ah, si dovevo immaginarlo una brutta fine
-lei ne e’ al corrente?
-certamente era su tutti i giornali
.posso chiederle perche’ un uomo colto e distinto come lei conosceva Casinelli?
.maresciallo, andiamo non mi faccia domande di cui lei gia conosce la risposta, Casinelli faceva il presta soldi lo sanno tutti ed io ho dovuto ricorrere a lui per appianare alcune situazioni diciamo spiacevoli
-si , ha ragione mi scusi, da quanto tempo lo conosceva
-da circa un paio d’anni mi pare, me lo aveva presentato un mio conoscente
-posso sapere chi?
-ma certo me lo presento’ il dott Sacchi
-chi? Il farmacista di Corsico?
-si. Lei come fa a saperlo
-lasci perdere andiamo avanti
-dovevo dei soldi ad un importatore russo per alcuni quadri che avevo comperato, ma non avevo soldi abbastanza,fu allora che Sacchi( tra l’altro sua moglie e’ una mia buona cliente, ) mi propose una domenica un ‘incontro con il Casinelli per l’appunto per ottenere un prestito.Sapevo che mi sarebbe costato caro, ma del resto non potevo perdere l’affare.Fu cosi che ottenni la cifra che avevo bisogno ,soldi che avrei finito di pagare tra un anno.
-capisco, che rapporti aveva Sacchi con Casinelli?
-avevo l’impressione che fossero soci in affari, ma non me ne curai piu di tanto, a me interessava ottenere la cifra che avevo bisogno, tra l’altro poi i quadri li ho vendut i quasi subito e comunque tutto in regola maresciallo puo verificare lei stesso
-certo non ho dubbi a riguardo
-senta sig. Baldi posso farle una domanda che a prima vista sembrerebbe sciocca, ma le garantisco che non lo e’
.prego maresciallo mi dica
-lei ha ammazzato Casinelli?
-maresciallo ma cosa dice? Mi guardi ho superato i settant’anni, secondo lei come avrei potuto competere fisicamente con un uomo grosso e robusto come Casinelli, oltretutto con 30 anni di meno,andiamo?!
-infatti lei ha ragione non avrebbe potuto farlo, mi incuriosiva vedere la sua reazione.La ringrazio Baldi lei mi e’ stato di molto aiuto la saluto
-buona sera maresciallo e se ci sono novita’ mi faccia sapere
-certamente
Rinaldi usci e torno’ in caserma, per strada nella sua mente si delineava lo scenario di quello che era successo e tutto sembra combaciare perfettamente.
L’indomani mattina il maresciallo chiamo’ la Tenenza di Stradella
-pronto?buon giorno sono Rinaldi mi passa il capitano Massara?
-pronto? Rinaldi buon giorno sono Massara ci sono novita’?
-Credo di si capitano, so chi ha ucciso Casinelli
-davvero? Mi dica tutto
-ogni cosa a suo tempo capitano, la prego di convocare domani presso la Tenenza di Stradella, il farmacista di Bollate, il dott Sacchi
.perche’?
-domani capira’
-Rinaldi e’sicuro di quello che fa?
-sicurissimo Capitano, domani capira’ tutto
Fu cosi che il giorno dopo convocato con urgenza, il dott.Sacchi si presento’ presso la Tenenza di Stradella dove ad accoglierlo c’erano sia Massara che Rinaldi
-buon giorno,
- prego si accomodi,
-come mai mi avete convocato?
-ora lo capira’ rispose Rinaldi
- senta maresciallo non ho tempo da perdere, non capisco i suoi assurdi giochini
-stia calmo ora le racconto una storia, se sbaglio qualcosa lei mi corregge e’ chiaro?
-molto chiaro
-bene, allora cominciamo, mi stia a sentire. Circa 5 anni fa lei perde una grossa somma ai cavalli a San Siro,Casinelli che bazzica nell’ambiente, viene sapere che degli allibratori l’hanno minacciata e cosi un bel giorno viene in farmacia da lei e si mostra disponibile ad aiutarla prestandole il denaro che ha bisogno.Lei naturalmente accetta e cosi cade in pieno nella bocca del pescecane.La questione sembra finire li, peccato pero’ che Casinelli ha il vizio della droga, e’ un eroinomane e mano mano che va avanti ha bisogno sempre piu frequentemente di dosi.Allora cosa fa? Va dal suo amico farmacista, lei per l’appunto e chiede il suo aiuto.Naturalmente lei coglie la palla al balzo pensando di tenere Casinelli per il guinzaglio, accetta e lo aiuta fornendogli come farmacista dosi di eroina , diciamo per uso medico. Diventando in un certo qual senso non solo complice del malaffare, ma addirittura socio di Casinelli procurandogli clienti con l’accordo di dividere i soldi per pagare i debiti e cosi gli presenta anche il sig. Baldi, l’antiquario di Monza.
Tutto sembra procedere bene, ma un bel giorno nel pieno di una crisi Casinelli sconvolto viene in farmacia da lei e chiede subito della droga.Lei non gliela puo dare al momento e cosi lo tiene buono con della morfina, cosi tanto per calmarlo.
Ma lei caro dottore ha il vizio del gioco e cosi le perdite superano di gran lunga i guadagni e preso dalla disperazione chiede ancora piu soldi a Casinelli, il quale pero’ la ricatta dicendo che se non gli fornisce maggior quantita’ di droga, non e’ piu disposto a darle dei soldi, ma anzi la minaccia di dire tutto a sua moglie che non dimentichiamo essere la titolare della farmacia.
In preda al panico lei non sa piu cosa fare, allora telefona al Casinelli proponendogli un accordo e cosi vi incontrate da lui nel bar dopo la chiusura.Ma l’incontro non scaturisce nessun accordo, anzi Casinelli perde la calma e la minaccia di dire tutto a sua moglie l’indomani.
Ma lei non lo puo permettere, perche’ perderebbe la farmacia, sua moglie, i soldi con gli allibratori alle calcagna che non le danno piu tregua.Ne nasce cosi una lite furibonda, si comincia dalle minacce, poi passiamo alle mani e poi lei vede un coltello sul bancone, lo prende e si avventa contro Casinelli, il quale tenta una fuga ma inciampa nel pavimento e cade sul bordo del biliardo e cosi lei lo accoltella tre volte, prima al polmone sinistro e poi al cuore uccidendolo.
-una bella storia davvero maresciallo, lei ha molta fantasia inoltre non ha le prove
- e qui si sbaglia le prove ci sono e anche piu di una caro dottore.Sul luogo del delitto e’ stato trovato il coltellino che normalmente i farmacisti usano per staccare le etichette sulle scatole dei medicinali per metterle sulle ricette che probabilmente lei ha perso nella colluttazione
-questo non significa nulla
-errore la scientifica ha rilevato le impronte digitali che sono le sue
.ma c’e’ dell’altro, il medico legale ha rilevato con precisione che a colpire e’ stato un mancino, e lei dottore usa la sinistra, ho visto personalmente in farmacia quando sono venuto da lei firmare con la mano sinistra
Le ricette.
Inoltre caro dottore lei ha commesso un errore gravissimo
-ah si? Quale?
-dalle indagini bancarie che abbiamo fatto, e’ stato rilevato che il Casinelli prelevava grosse somme in contanti, che lei dottore versava pari pari sul suo conto lo stesso giorno o al massimo il giorno dopo, mi sembra difficile da spiegare vero dottore?
Le conviene confessare subito spontaneamente, e vedro’ cosa posso fare con il giudice per le attenuanti
-maledetto maresciallo, lei non ha sbagliato nulla, si sono stato io, quella sera ero andato al bar di Casinelli come d’accordo, volevo farlo ragionare, proporgli un accordo tra l’altro aveva cominciato ad insospettirsi anche la societa di Milano che fornisce i farmacisti, per gli ingenti quantitativi di morfina che andavano ben oltre la normale giacenza di una farmacia.
Ma Casinelli aveva perso la testa, non voleva darmi piu soldi,allora abbiamo cominciato a litigare, lui voleva dire tutto a mia moglie per rovinarmi e cosi ho visto il coltello ed il resto della storia la conoscete gia.
Il capitano Massara chiamo ‘ i suoi uomini che avevano registrato tutto dalla stanza acanto e il farmacista venne portato subito al carcere di Pavia.
.complimenti vivissimi maresciallo un’indagine perfetta non c’e che dire convochero’ subito per domani una conferenza stampa
-lasci perdere capitano non mi piace apparire, ci pensi lei ai giornalisti detto cio i due si salutarono e Rinaldi f ce ritorno alla sua caserma di Bressana dove lo attendevano i suoi uomini che lo coprirono di complimenti.
La giornata era stata lunga, Rinaldi prese la bicicletta di ordinanza e fece un giro sull’argine maestro del grande fiume, l’acqua scorreva lenta, chissa quante storie avrebbero raccontato quelle acque nel corso degli anni, se avessero potuto parlare. Un velo di nostalgia lo prese, Roma gli mancava molto , ma ora il nostro maresciallo stava cominciando ad abituarsi alla calma e alla tranquillita’ delle campagne pavesi.



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Racconto scritto il 24/05/2015 - 19:39
Da MAURO MONTALTO
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