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Sordo cieco senza bocca m’insinuo come un rivolo d’acqua negli anfratti più spaziosi ma non trovo posto.
Non sento non vedo non ho alcun sapore.
Sentire per girare la chiave, aprire la porta e rientrare nel corpo spoglio di ogni strumento per rimettersi in moto.
Come una paresi dell’anima che necrotizza ossa e muscoli.



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Racconto scritto il 16/01/2016 - 19:49
Da ellis lio
Letta n.233 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


E' scritto bene, ma l'ho trovato un po' criptico.

Giuseppe Novellino 18/01/2016 - 12:22

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