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Una storia complessa

Da sei anni PGA ha una storia con un uomo più giovane di lei di quasi 20 anni. Lei ne ha 50. Nei primi anni della loro relazione la differenza si notava relativamente perché era ancora una post quarantenne piena di energia, curata, comunque una bella donna e poi lui dimostrava più anni di quanto ne avesse. Oggi che ha cinquant’anni la differenza si nota di più. A loro non importa un accidenti e anzi si divertono a sconvolgere i ben pensanti con effusioni alla presenza di gente che li guarda male. Se un uomo della sua età avesse una relazione con una trentenne nessuno si sconvolgerebbe. Il contrario pare che non possa avvenire. PGA è una donna sposata ha lasciato il marito e quattro figli e adesso è nonna di un nipotino di 10 anni. Si è trasferita quattro anni fa in Germania e vive tuttora con il giovane compagno lì, lavorando entrambi nel campo della ristorazione. Viveva con il marito e i tre figli non sposati, nella casa del cognato scapolo (più grande del marito), con una mentalità retrograda ed intollerante a tutto. Aveva sempre mille frustrazioni da sfogare, fallimenti, rancore verso l’ex e si piangeva addosso. Aveva bisogno dello psicanalista, ma i soldi non ce ne avevano, per poterselo permettere. Ci sono donne che amano guarire gli uomini colmi di ferite, lei ne ammirava la tenacia, l’umanità e la determinazione, ma lei non era in grado, forse perché non aveva elaborato e superato, splendidamente, una separazione e non si autocommiserava. Lei era viva, per quanto fosse ferita; forte, determinata, più ironica, allegra, piena di voglia di vivere, energica e questo, che tu lo voglia o no, quando ti accade di essere soggetta a questa metamorfosi, gli altri lo vedono, lo notano, lo guardano in modo diverso. Sarà per questo che lei, con il nuovo taglio di capelli, il look spavaldo, la consapevolezza sulla maniera di esporre sensualmente il corpo, senza avere più complessi o aver timore dell’opinione degli “altri”, ha incontrato un uomo più giovane enormemente attratto da lei. Le diceva che le ragazze più giovani non gli piacevano, o almeno non aveva incontrato quella giusta. La trovava ironica, bella e sexy e gli sembrava un sogno di stare con una donna sensuale, con esperienza che gli facesse da nave scuola. Lei non voleva uomini tenebrosi e complicati, di quelli che tu pensi che hanno un sacco di segreti e invece proprio con uno di loro è andata ad impegolarsi e non voleva uomini piagnoni e già dire questo segnava una direzione fatta di un bel po’ di pretese. Ad ogni modo, quando ha incontrato il suo attuale compagno, potrà sorprendervi, ma la maggior parte dei commenti negativi li ha subiti da parte di donne. Il succo del discorso era questo: quando invecchi lui ti lascerà per una più giovane! Lui prima o poi vorrà un figlio e tu stai per andare in menopausa! Sembri sua madre! Non hai paura che ti tradisca? Non sei gelosa di lui? Anzi, è lui geloso di lei, perché è adulta, ha carisma, attraente e sensuale e lui si agita quando cammina e gli altri si voltano a guardarla. Insomma, la loro relazione fu stramaledetta da un sacco di gente che sembrava stare lì a fare riti e contro-riti per farli separare. Immagino che qualcuno abbia perfino scommesso sulla fine, inevitabile e repentina, della loro storia. La cosa la lasciava davvero interdetta era il fatto che un sacco di donne parlavano di sesso e di relazioni come funzionali alla costruzione di un futuro fatto di interdipendenza economica. Volevano stipulare un contratto, programmare il futuro, ogni scopata per loro era un investimento con la pretesa di una costruzione di futuro che pretendeva un risarcimento del danno nel caso in cui il contratto fosse rotto. Tutto davvero freddo, calcolato, roba che le faceva schifo. Intanto programmava per se stessa un futuro di indipendenza economica e di certo non pensava a beccare un buon partito per sistemarsi. L’amore e il buon sesso non c’entrano niente con il calcolo delle probabilità sulle prospettive future, altrimenti il matrimonio si chiamerà compravendita di cura, sesso, altro, in cambio di stabilità, casa, mantenimento e altro. Il fatto che siano in tante tra quelle che la pensano così, e magari sono le stesse che poi sputano sulle prostitute perché fanno sesso per soldi e non per piacere o amore, la lasciava davvero basita. Alcune si dicono perfino femministe, ma femministe lo sono solo per quel che a loro conviene o non lo sono affatto. Perciò il suo progetto era il seguente: non cerca un uomo dal quale dipendere economicamente o che aumenti il valore dell’impresa, come una fusione tra società. Cerca uno con il quale le piace stare. Con il quale il sesso è fantastico, che la faccia ridere, che sia un ottimo compagno di vita e le restituisca quello che lei sa dare. Cerca altro e perciò ci resta male della tizia che li guarda male quando camminano mano nella mano, o della dottoressa che ad ogni incontro o visita fa finta di non ricordare che lui non è suo figlio ma è il compagno; dei giudizi in malafede, della vicina che commenta, del portiere che dice a tutti che lui è un mantenuto e di tutti quelli e quelle che pensano di dover mettere in pari le relazioni, secondo l’età giusta, perché così vorrebbe il principio della famiglia “naturale” e etero/patriarcale. Il suo compagno è più giovane, vivono bene insieme, non mi pare lui abbia voglia di smettere, non è una figura dominante, non fanno a gara a chi ha più potere, stare con lui è come respirare una boccata d’ossigeno ad ogni passo. E allora di cosa dovrebbe giustificarsi con il mondo? Il fatto di essere serenamente legata ad un compagno che l’adora e che lei ama? Ma all’ostilità si può far fronte; essa può anzi cementare la complicità della coppia, che probabilmente si sentirà più unita dopo ogni sgarbo inflitto con cattiveria. Proprio per questo hanno lasciato la loro città, le loro radici, i loro affetti per rifarsi una vita, lontano dai pettegolezzi, dall’invidia e dalle minacce. Il racconto della sua educazione infantile, del suo dressage mentale; segue poi l’intera narrazione di quello che lei chiama preistoria, dal giorno in cui rimane incinta a 16 anni, non ancora sposata e i genitori vanno su tutte le furie, ospitata per un breve periodo dai suoi futuri suoceri e costretta ad un matrimonio riparatore. Troppo giovani e troppo incoscienti per affrontare un matrimonio con responsabilità e maturità, pronti a vivere un amore insolito, trasgressivo, peccaminoso per quell’epoca. Occorreva conoscersi meglio, per potersi attrezzare psicologicamente a superarli, perché ne vale sempre la pena, per amore. Sembra un paradosso, ma proprio in quei tempi di giovanilismo esasperato è un dato comune che donne riescano a superare le difficoltà e a porre rimedio. Tra mille difficoltà il rapporto di matrimonio si è protratto per oltre 25 anni, fino a quando i presupposti di una buona convivenza sono venuti a mancare. L’amore e l’intesa scema, i problemi si amplificano, il limite di sopportazione scende considerevolmente e ci si appiglia ai figli, come collante per il matrimonio; non facendo altro che aumentarne l’agonia. A quel punto quando PGA, si rende conto che il marito non è più reattivo, non ha più stimoli e si adagia alle sue abitudini, scatta dapprima la rassegnazione e successivamente la voglia di riscatto. Ricordo delle prime luci d’alba alla stazione di Bad Hamburg, un autunno freddo e senza conoscere una parola di tedesco, soprattutto senza sapere dove pernottare e la morte nel cuore per la mancanza dei figli; aspettando il ricongiungimento con il giovane amato che a mesi l’avrebbe raggiunta. Dopo un anno la figlia piccola, allora tredicenne, con il consenso del padre raggiunse la madre in Germania; erano molto legate tra di loro, molto confidenti e si sostenevano l’una con l’altra, complici in tutto quello che facevano o quasi. La piccola adolescente non accettava questo nuovo rapporto della madre e cercava di ostacolarlo oltremodo. Nonostante il buon inserimento scolastico e la veloce comprensione della lingua tedesca; il suo chiodo fisso, rimaneva l’unione della mamma con il compagno, che proprio non le andava giù. PGS, dal canto suo si prodigava di premure per la sua figlioccia, ma ogni suo tentativo, risultava vano nel farsi accettare, anzi andava ad indispettire ulteriormente la ragazza. La madre per gli orari assurdi di lavoro, non poteva seguire la figlia adeguatamente; iniziava alle undici e smetteva alle ventitré-ventiquattro; quindi la ragazza era sola e senza guida, comincia a frequentare cattive compagnie e assume comportamenti e atteggiamenti non idonei ad una signorina perbene. Le sue trasgressioni erano un segnale che mandava alla madre di un suo malessere e di una difficile accettazione di un contesto che non le stava bene; non solo per il compagno della madre, ma anche per un difficile ambientamento e per gli affetti lasciati nella terra natia. La madre, anche se in piccola parte percepiva i disagi della figlia, non poteva porvi rimedio; intanto la ragazza giorno dopo giorno diventava sempre più irrequieta, fino al punto di scappare di casa. A quel punto la madre disperata, non sapeva a chi Santo appellarsi, denuncia la scomparsa alla polizia e incomincia una caccia spasmodica alla ricerca della figlia. Dopo una notte passata fuori a casa di amici, la polizia la riesce a rintracciare mentre passeggia con una amica in una cittadina attigua al paese di residenza e le portano in questura, dove PGA la va a riprendere, mettendo fine ai suoi tormenti. Dopo una lunga chiarificazione con l’ex marito, decidono di rispedire la ragazza in Italia, PGA ha dovuto convenire che era l’unica soluzione valida per il bene della figlia. Altrimenti la situazione poteva degenerare, con conseguenze ancora più gravi di quelle verificatesi. Dunque ha dovuto privarsi della compagnia della figlia, rimanendo ancorata al rapporto con PGS. Tali amori, tra donne grandi e uomini più giovani, fioriscono di frequente e trovare in questo nuovo inizio un grande entusiasmo. Un amore vero, solido, che supera a gonfie vele la fase dell’infatuazione iniziale per avviarsi verso una compiuta stabilità, ben assortito, e che ha regalato una grande felicità. PGS è rimasto orfano da bambino del padre, la figura paterna che gli è venuta a mancare da piccolo, l’ha fatto maturare velocemente, l’ha responsabilizzato e nella sfortuna ha avuto vicino lo zio, che ha fatto le veci del padre, al quale deve tutto, in special modo l’educazione. Una brava persona, lavoratore, introverso che nonostante abbia una visione completa di come vada il mondo, è pieno di dubbi e ha bisogno di certezze; inoltre si lascia molto condizionare dai giudizi degl’altri. Allora convive, coraggiosamente, con essi, cercando di superarli con l’aiuto di una massiccia dose di autostima. E dalla scelta, costantemente rinnovata, di avere fiducia in lei, nell’amore, nella vita. Esistono però anche insidie per la coppia, l’intesa intellettuale dei primi tempi può venir meno: scemato l’entusiasmo iniziale lei o lui può accorgersi di avere una cultura, un patrimonio di riflessioni, una sicurezza di giudizio diversa. L’amante può improvvisamente apparirle ingenuo, superficiale, bambino, addirittura il suo erotismo può sembrarle limitato, ricco di slancio ma povero di sfumature. Molte donne in questa situazione parlano poi della “difficoltà di raccontarsi”: quando si ha già un bel pezzo di vita alle spalle, a volte è difficile condividerlo con chi ha vissuto di meno, e in contesti diversi. A volte anche solo pochi anni di differenza creano una grande sfasatura; eventi storicamente e culturalmente significativi sono stati vissuti in fasi della vita diverse: la visione del mondo che ne deriva può essere difficilmente conciliabile. Man mano che passa il tempo, le differenti prospettive emergono. In nome dell’amore, ma a ben vedere gli ostacoli qui enumerati sono tranquillamente superabili in nome dell’amore, se di amore si tratta, tra due esseri umani che si attraggono in base a tutta una serie di caratteristiche, in mezzo alle quali l’età passa in secondo piano.



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Racconto scritto il 13/08/2016 - 01:12
Da Savino Spina
Letta n.618 volte.
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Commenti


Una storia vera, come tante, complicata e complessa, con strascichi non assopiti, per adesso la situazione resta questa, spero che si evolva positivamente, con il raggiungimento dell'intesa di coppia e di soddisfacimento nel campo affettivo e lavorativo.

Savino Spina 13/08/2016 - 11:57

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