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Ombrelli

C'era una volta tanto tempo fa, un mondo incantato dove regnava la felicità.
Ovunque risuonavano solo risa e grida di gioia e se vedevi qualcuno piangere, puoi contarci, era solo per il troppo ridere.
In questo mondo viveva Ilaria.
Ilaria era sempre allegra, come del resto lo erano tutti, ma un giorno, un brutto giorno, le nubi avevano coperto il cielo e la luna il sole, d'improvviso tutto era piombato nell'oscurità più assoluta, Ilaria aveva avuto paura,..emozione che non aveva mai provato prima di allora, e per la prima volta in vita sua aveva perso il suo sorriso e non aveva più smesso di temere sempre che qualcosa prima o poi avrebbe reso quel mondo di gioia un inferno buio e triste.
Non aveva mai avuto paura delle nubi né della pioggia prima di allora e mai aveva avuto bisogno di un ombrello,anzi, usciva contenta sotto la pioggia cantando, ma da quel giorno non era più riuscita a mettere piede fuori casa senza il suo ombrello.
Un ombrello, grande, rosso e con un manico di legno scolpito che raffigurava un serpente con all'estremità del manico una piccola lingua biforcuta di seta rossa che sbucava fuori dalla bocca del serpente con su scritto “niente panico sono solo un manico”.
Ilaria aveva imparato a convivere con questa sua paura ma non riusciva più a staccarsi da quell'ombrello né più a ridere e pian piano non vedeva più quel mondo bello.
Passavano i giorni e mentre quel brutto giorno era passato il buio ormai si era dissipato e tutti in giro per il mondo avevano ripreso a ridere scherzare e divertirsi, lei, Ilaria , era cambiata, non sorrideva più e andava in giro esclusivamente con il suo ombrello rosso con il manico di serpente anche nelle più belle giornate di sole.
Qualcuno pian piano aveva cominciato a notare questa stranezza, ma la gente di quel mondo non ci faceva poi tanto caso era sempre allegra e pensava solo”che carino quell'ombrello!”; tanto che cominciò a diffondersi la moda degli ombrelli...ora ne spuntava uno blu lì, ora uno giallo là uno verde e atri anche a pois...
Ilaria allora aveva cominciato a pensare che forse davvero era successo qualcosa nel mondo da rendere tutti così spaventati ..da sentire il bisogno di riparo...come se qualcosa avesse potuto cadergli in testa all'improvviso..nessuno ormai faceva più a meno dell'ombrello.
Decisamente il mondo ormai non era più lo stesso..al mattino si sentiva solo un gran ff ff ff ff ff un susseguirsi fragoroso di ombrelli che venivano aperti..niente più risa né grida di gioia,.. tutti ormai si riparavano dalla pioggia, dal sole, dal vento e dagli sguardi anche...sembrava bello dall'alto, una favola, quel mondo di ombrelli colorati..così allegro...ma nessuno ci aveva fatto caso..la gente di quel mondo aveva cominciato a piangere..e non di felicità....ma Ilaria no, non piangeva, anzi, visto che ormai tutti avevano un ombrello non si sentiva più sola non aveva quasi più neanche quella strana paura che si era impossessata di lei quel giorno in cui tutto era diventato buio, no Ilaria aveva ritrovato il suo sorriso e allora decise di chiudere l'ombrello e come ogni sera quando tornava a casa stava per tirare la lingua del serpente che faceva chiudere l'ombrello quando sentì che questo prendeva vita “pssss....” fece , e poi “ finalmente non ne potevo più!”...era un serpente vero e per di più parlava anche non era più il suo caro ombrello rosso...ma Ilaria non ebbe paura e volle sapere cosa stava succedendo e allora chiese al serpente “ ..chi sei tu? Perchè mi hai mentito? Io pensavo fossi il mio ombrello, il mio riparo e ora forse vuoi anche mordermi e iniettarmi il tuo veleno?...”
Il serpente per terra si mise a forma di punto interrogativo e poi disse..”psss..quante domande ..prima rispondi a questa : sai chi sei tu?”...e lei..”io sono Ilaria , figlia di Gaio e Gioia “ “ psss ..tu non sai però che tu sarai la persona che cambierà il mondo..”
Ilaria non capiva, non si fidava granchè..”Il mondo qui è bellissimo non ha bisogno di cambiare (si stupì' delle sue stesse parole) anche così va bene con questi ombrelli colorati”
“pssss...hai notato,Ilaria, che non piove da molto tempo ormai ma per strada ci sono ovunque fiumi e pozzanghere e tutto è bagnato?”
Ilaria non capiva..”pssss,” riprese il serpente “ quella non è né pioggia né acqua di irrigazione né nient'altro che lacrime, lacrime Ilaria, sono le lacrime della gente di questo mondo”
Ilaria era scossa...non aveva più visto un volto poiché erano tutti coperti dagli ombrelli e non aveva più fatto caso alla pioggia né al sole né a niente ma ora stava cercando di capire cosa volesse quel serpente...lei,Ilaria , poteva cambiare il mondo?..se il mondo era in lacrime allora qualcosa bisognava fare e lei l'avrebbe fatto..”Dimmi serpente, cosa devo fare, perchè piangono tutti?”
“pssss...piangono perchè sono tristi e hanno paura..ma tu forse sai già cos'è la paura vero?”
Ilaria lo sapeva era stata lei a cominciare la moda dell'ombrello, per ripararsi dalla paura.”
“psss..vedi, “disse il serpente “ tu hai avuto paura prima di tutti, sin da quel giorno di eclissi in cui dalla piena luce sei finita nel buio più totale e quel buio l'hai visto anche in te..è di quello che hai avuto paura, è stato quello a farti sentire il bisogno di ripararti..con un ombrello..e così poi tutti gli altri un po' scioccamente hanno seguito la tua stramberia..Ma poi da allora nessuno più si è guardato negli occhi nessuno ha guardato più il cielo nessuno ha più guardato affatto e da allora quindi lo sguardo della gente si è rivolto dentro ognuno ..ognuno nel suo di mondo...il proprio.., così , magicamente , riparati dagli ombrelli, tutti hanno cominciato a pensare e ripensare e non hanno più avuto voglia di ridere perchè è stato dentro di loro che hanno visto il buio vero, il vuoto..vedi, tu Ilaria avevi già capito che mancava qualcosa in questo mondo ma per comprenderlo a fondo hai dovuto capire che non eri sola..ora la tua paura ti ha insegnato tanto, anche che non hai bisogno di un riparo ma solo di parlare come stai facendo con me, non evere paura del tuo buio...io ora ti morderò , ma il mio siero non sarà veleno, io ti dono il potere dell'empatia ..” e la morse “ d'ora in poi tu cambierai il mondo, andrai sotto l'ombrello di ognuno e sono sicuro che in un modo o nell'altro ognuno chiuderà per sempre il proprio ombrello e tutti in fondo avranno capito l'importanza di guardarsi dentro e di non avere paura del buio. Solo allora ci si guarderà negli occhi gli uni con gli altri e si riderà di cuore, Ilaria, va ora..hai un grande compito da assolvere, comincia dai più piccoli...con i bambini l'empatia funziona meglio...ah dimenticavo.....sai ..è anche un po' merito mio se tu sei qui...fui io a far incontrare i tuoi genitori...era un brutto giorno di eclissi di molto molto tempo fa, anzi era il primo giorno del tempo..e loro si erano riparati sotto un albero di melo dove io li aspettavo..



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Racconto scritto il 17/10/2016 - 22:41
Da michaela gabriele
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