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L'incontro

Ancora una volta si sofferma su quel pensiero insistente che continua a scavargli l'anima con un ronzio sordo e soffuso che, da un po' di tempo, fa da sottofondo ai suoi pensieri. Anche nei sogni, ritorna spesso il ricordo di quell'incontro brevissimo ma intenso, vicino al mare, in una pineta baciata dal primo sole di primavera.


Profumo d'aria salmastra che ritorna possente nelle narici, riportato nei ricordi dalla brezza leggera del pomeriggio. L'aria frizzante si avverte sul viso come se spirasse adesso. Fotogrammi di una sequenza indelebile, ecco riapparire nitido ogni dettaglio: la strada sterrata con radi ciuffi verdi, i tronchi degli alberi come palafitte su di un lago d'ombra, contro lo sfondo della grande duna di sabbia. Più lontano la vasta distesa di spiaggia appiattita dall'inverno passato, accarezzata dalla spuma del mare. E loro due... due anime e due corpi giunti ad un incontro frutto del destino e della curiosità, a scoprire cosa li ha attratti e se possa essere davvero reale quanto a lungo immaginato. Rumore di ruote sulla ghiaia annuncia il suo arrivo; uno scricchiolio lento e attutito dal battito del cuore sempre più impetuoso. Il sole basso allunga le ombre, la stanza ormai quasi buia, illuminata solo dalla luce d'angolo. Il silenzio d'attesa che avvolge la casa rotto dai suoi passi lenti, misurati ma decisi a dare finalmente consistenza a momenti tante volte rivissuti nella fantasia. Non ha più importanza la serie di eventi casuali, cercati, voluti, necessari che li ha condotti a quel punto: tutto è servito solo a spingerli a vivere una promessa di emozioni.
Ora non è più il momento di porsi dubbi: non ci sono le sue parole che giungono da lontano a rassicurarlo, a cancellare incertezze e timori. Il sorriso è teso, la paura lo frena, ma l'attesa è trepidazione che accende un fuoco divampante nel cervello. La sua mente già presa dall'eterea esistenza di lei che si raggruma in quella casa, a breve si piegherà alle vibrazioni che i sensi gli regaleranno. La vista, sarà la prima a trionfare...
Lei lo sente dietro di sé in piedi accanto all'uscio appena socchiuso; ne avverte l'odore che tante volte ha cercato di indovinare e il respiro che spesso ha immaginato riscaldare dolcemente il suo collo. Si avvicina incredulo verso quell'altare di passione, dove non un sacrificio si deve compiere, ma il puro desiderio che, come un un miracolo pagano, saprà fondere corpi per sprigionare voluttuosa energia. Con una mano scosta leggermente la stoffa morbida a scoprire l'omero, poi l'incavo accennato della scapola ed infine il collo ansimante. Gli occhi a quel punto scorrono lungo il ripido e serico scivolo del seno, generosamente offerto alle sue mani. Come un'impalpabile carezza scivola via il lenzuolo, un brivido appena accennato avvolge la sua pelle in attesa di un tocco che arriva improvviso, leggero, quasi inavvertibile. Musica vibrante di note sensuali la invitano a porgere il viso all'occhio attento. Sorriso fugace illumina gli sguardi per lasciare posto alla scintilla del desiderio... pelle su pelle... un delirio dei sensi... Si è liberato degli abiti con esasperante lentezza: vuole che la forza che li attrae si alimenti, divenendo incontrollabile. I suoi polpastrelli scivolano come una leggera scarica elettrica sul corpo di lei ormai offerto senza più pudori... brividi intensi si ergono sulla pelle di entrambi... L'aria intorno è ancora fresca, ma la carne non può che essere rovente. Quando le loro dita scorrono a vicenda sul sorriso dell'altro diventa impellente fondere le bocche per dissetarsi insieme. Stretti, avvinghiati, avidi ed insaziabili di calore allora si penetrano l'anima. I corpi d'improvviso sussultano sotto il colpo deciso del desiderio dell'uno che finalmente affonda nel desiderio dell'altra. Le mani strizzano la pelle per sprigionarne la voglia racchiusa. Un'estasi inenarrabile avvolge i pensieri e nulla ha più importanza ormai se non sprofondare nell'urgenza di essere un unico immenso universo di scintille. I sensi liberati imperano su ogni altra possibile percezione e tutto diventa sconvolgente scoperta di se stessi. La curiosità ottiene risposte insospettate. E quando ineluttabile, infine, avvertono l'imminente esplosione, le bocche si cercano convulse per travasarsi in fondo alle gole un prolungato gemito di vita, affinché nulla vada disperso. E così a lungo restano a tremare.


Si sono lasciati senza un parola. Ricomposti con calma per ritornare al proprio quotidiano, hanno ancora negli occhi il sorriso dell'inconsueto senso di gratitudine che provano l'uno verso l'altra. Hanno voluto sapere cosa si riesce a provare oltre le incrostazioni del pudore, oltre i lacci delle convenzioni che ci si cuce addosso, oltre finanche i ruoli che il cuore impone di assumere. Con i sentimenti fuori dalla porta, hanno vissuto passione pura, senza intermediazioni e senza obblighi. E tutto questo non può essere dissolto dal suono di realtà che dalle loro voci inesorabilmente irromperebbe: vanno via sapendo di non potersi incontrare ancora, per non superare il limite sottile oltre il quale le loro strade resterebbero attorcigliate.


La vita può riprendere, come se tutto fosse stato solo uno splendido sogno, ma nella testa è rimasto, sordo e soffuso, quell'insistente ronzio di un pensiero che scava l'anima.




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Racconto scritto il 28/02/2013 - 17:17
Da Francesco Patecci
Letta n.628 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


Grazie Claretta!!!!

Francesco Patecci 02/03/2013 - 00:38

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E'fuoco!

Claretta Frau 01/03/2013 - 10:54

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