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purgatorio

Purgatorio


All anime purganti che furon in parte fallaci e arroganti che dell umano han ancor intatto il pensier io in versi a voi mi verto
Fuggite dalla fucina ardente che miete come il grano dal campo si senton salve han già abbracciato la salda riva e mai vorrebbero tornar nel gorgo di incerta
Fatica.
Solinghe a viso basso rammentan i focosi giorni d una vita non sempre retta
E stretta dal desiderio aversa all insegnamento
Come un affamato che agogna il pane ma vuol pur vesti calde e lusso voi foste combattute da due verbi
Sontuosa veste o carità a chi la chiese ?
Quando vedeste in terra il derelitto pietà vi colse o un beffardo sorriso certe d aver un allegro focolare ?
Quanto dolore avete dato padri figli mogli
Or tutto uno nel branco nel silenzio , un lungo letargo !
Sonno della coscienza che fiacca e rende lassi che ottunde il ben dell intelletto
E ci meni nel deserto dei morti sensi
Lontani dalla fonte del bello e del vero
Vedete or voi anime in bilico tra i due mondi
Il vostro peccato l occasion della vita sprecato per giungere ai santi cancelli
Dovete lesinar chieder un amen e Attender ceri ,sollievo dei viventi
Che il vostro nome risuoni sugli altari
In nomine domini!
Ah cattivi anni vissuti nel disagio
A digrignar chi vi porse mano
Calpestar patti santi ma in Ver
Vi fu dolce andar contro comando
Sul viso un velo che copriva la luce
Del bel sentiero
Preferitsti digiunar che pranzare con chi ti
Apri il cor
Or benedici quel pane vorresti
Un certo posto da commensale
Ma son i giochi ormai finiti e tu pellegrino
Vai per il tuo cammino a passo lento e riflettendo
Sul giorno che fu' indi non si torna indietro
un tramonto che non vede l alba
Un dolor che vi pungola a cercar rimedio
Del malfatto questa la vostra pena
Finché non sia pura
i bei vermigli fior i ruscelletti
Timidi e allegri l'aroma dei germogli vedrete ancor ma prima pigerete il calcagno tra fango e roccia !
Vi dà la somma somma speranza
la certa grazia che vi attende
Dopo aver pagato lo scotto del vostro
Debito
Non pianti e lamenti come nel fatal asilo
Ma in coro mormoran gloria al padre e santa fede
Orsu 'Cingi la vita di docile giunco
Sii come lei piegati ai voler
Pia e monda salirai
La scala per l eterna gioia



Corrado cioci




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Racconto scritto il 18/04/2017 - 14:19
Da corrado cioci
Letta n.142 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Un purgatorio... che si fa messaggio di vita... per purificarsi già sul terreno vivere.
Elogiabile seguitato letterario.
Lieto meriggio.
*****

Rocco Michele LETTINI 18/04/2017 - 15:55

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