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Cercando amore

Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, no , non siamo nella divina commedia, siamo nel mio racconto straordinario che vi porterà alla ricerca della regina Amore. Non so perché, io, piccolo cuore assettato d’amore, vedevo solo odio all’orizzonte e non mi capacitavo del fatto che la regina non facesse niente per cambiare le cose. Dovevo vederla, parlarle a quattr’occhi e così m’incamminai stanco, l’aria era pesante,quasi irrespirabile. Seguii il sentiero ed intravidi una casetta di legno, ancor prima di raggiungerla una zanzara mi si posò sul braccio e mi punse. Animale assetato di sangue, pensai........ bussai alla porta e dalla finestra s’affacciò un cuore privo di entusiasmo: scarno,pallido, tedio. Cosa vi è successo gli domandai , lui rispose :“ Qui si sta tutto il giorno a uccider zanzare, che monotonia! ho perso la voglia di vivere!”. Oh Amore, perché sei fuggita dalla vita di questi cuori annoiati? Salutai e continuai a seguir il mio sentiero, la natura si faceva sempre più aspra, la vegetazione lasciava spazio al deserto,finché non mi imbattei in un cartello sul quale v’era scritto:” Deserto della sofferenza, persone felici state alla larga!” Io son testardo, arrivato fin qui per tornar indietro! E così m’inoltrai tra le dune di sabbia. Quante notti ad osservare il cielo stellato... Caldo maledetto, caldo dannato, sudore sulla fronte e poi...... un miraggio all’orizzonte. Vidi una prigione, solo cuori di vetro infranto tra le sbarre, riflettevano la luce del sole in maniera così forte che per un attimo venni cieco. Senza poter vedere nulla chiesi ad uno di loro:” Come mai siete stati imprigionati?” e con voce fioca lui rispose:” Nessun ci guarda, siam brutti ed incapaci, non ci resta che piangere tutto il giorno!!” Oh Amore, sei tu che abbandoni i cuori brutti ed incapaci? Ripresi la vista e continuai il mio viaggio, la terra era finita e lasciava spazio ad un ‘immensità d’acqua. Un cartello, arrugginito che a malapena riaffiorava dall’acqua diceva: “Oceano della povertà, persone ricche andate a .....mi spiace non si leggeva, lascio a voi immaginare. Ora io, povero cuore, che a malapena so nuotare, come faccio ad attraversare quest’ oceano ?? Un cuore zoppo e dalla barba lunga mi si avvicinò chiedendomi se fossi ricco, ed io:” Ricco d’amore, povero di denaro!“ Nel giro d’un ora mi costruì una zattera per attraversare il mare , devo ammetterlo, ci sapeva fare. Solo acqua all’orizzonte, quanti tramonti che voi non potete neanche immaginare, finché un giorno delle voci sentii in lontananza. M’ avvicinai remando, e urlai a gran voce:” voi che ci fate in mezzo al mare ?”. nessuna riposta e allora m’avvinai ancora e ancora. Cuori di carta, bagnati fradici, con sguardi indecisi mi fissarono e poi :” lei cosa vuole da noi?” chiesero con tono arrogante. -“Sto cercando la regina amore!”- risposi timoroso -“Ah, l’amore abbiamo perso, siamo poveri e ci tocca vivere in acqua, in questo modo non paghiamo tasse!“- Oh Amore, perché lasci sole le persone senza denaro?? In dieci giorni di navigazione, mentre affrontavo tempeste e mareggiate, cuori di carta bagnati ne avrò visti a migliaia; cuori ove sembra la voglia di vivere sia fuggita, o forse, s’è disciolta nell’acqua salata..... Finalmente di nuovo la terra, ma non era terra qualunque, era terra fredda, all’apparenza disabitata, chi mai poteva sopravvivere in un posto ove solo neve si vedeva all’orizzonte?? Eppur qualcuno c’era, mi misi a correre per scaldarmi, poi siccome sono ancor un po’ bambino, mi rotolai nella neve . Avevo freddo, ma in fondo, sentivo l’amore dentro di me . All’improvviso un gran fracasso, urla a non finire, colpi di cannone e un gran via vai.... che sta succedendo per l’amore del cielo?? Corsi più veloce per vedere: cuori di ghiaccio che battagliavano l’un l’altro, perché mai ?? Un cuore di ghiaccio giaceva a terra, ferito gravemente, zampilli d’acqua fuoriuscivano dal corpo. Subito m’avvicinai e gli chiesi :” perche state lottando?” e lui, sul punto di morte riuscì a sussurrare:” Se non ci facciamo la guerra moriamo di freddo!” Dannazione amore, lasci che queste persone si uccidano l’un l’altro, senza fare niente?? Avevo perso la speranza di trovarla, mi chiedevo se qualcuno non l’avesse rapita, o magari se n’è andata a governare un mondo nuovo..... Rossa come non mai, ch’ardeva di speranza, la vidi in lontananza. Salii in groppa ad una volpe delle nevi e mi diressi verso la regina. Era così bella, l’unica cosa rossa in quel deserto di bianco....... combatteva urlando a più non posso nelle orecchi di quei cuori infreddoliti, cercava di spiegar loro altri modi per vincere il freddo, ma niente da fare!
-“ Mia regina, finalmente l’ho trovata! Sono qui per darle una mano!” - esclamai a gran voce
-“Finalmente qualcuno si è degnato di aprirmi le porte del cuore! Ora raggiungi l’oceano e spiega a quei cuori di carta come si costruisce una nave da crociera, così che possano vivere tutti insieme senza bagnarsi! Vai nel deserto e spiega loro che non sono brutti, dì loro di stare all’ombra e tutti si avvicineranno per specchiarsi, attraversa la selva oscura e dì a tutti quei cuori annoiati di spalmarsi con succo di limone per tener lontane le zanzare!! “
Questo racconto per farvi capire come noi non siamo capaci di abitare il nostro cuore, non lasciamo entrare l’amore, ma solo sentimenti opposti ad essa che induriscono il cuore, fino a non riuscir più a vedere la bellezza del mondo in cui viviamo.



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Racconto scritto il 22/05/2017 - 08:52
Da loris comi
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