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Io Sono Tuo Padre

Dedicato ai miei figli


(Dello stesso autore, Tratto dal libro “Filastrocche magiche disincantante con dipinti d’autore”. Ediz. Youcanprint - self publishing - Settembre 2015)
I dipinti, i disegni riportati nelle immagini sono dello stesso autore)


Io si sono tuo padre.
Sei stato tu che mi hai reso
importante con la tua venuta al mondo.


Mi hai dato gioia, sorriso e poi concessioni straordinarie
così speciali da poter navigare,
in largo ed in tondo nella fantasia dei miei sette mari.


Proprio da te, dalla tua generosità
ho ricevuto la facoltà di sanare ogni tua ferita,
e lambire il tuo cuore, delicatamente con la mia mano, con le mie cinque dita.


Io che ero proprio nessuno e non meritavo
nemmeno l’attenzione di qualcuno.
Adesso, perfino la tua anima posso sfiorare col tuo permesso.
Non sono mai stato davvero tanto felice prima, come adesso.


Con il semplice soffio di un tuo sorriso
posso adesso volare in alto e visitare,
nei miei tristi giorni, finanche il mio, il tuo paradiso


Io sono davvero tuo padre.
Me lo ripeto all’infinito perché mi è caro questo titolo costoso.


Mi hai reso ricco pur senza uno spicciolo in tasca.
Mi hai perfino donato un tempo senza età,
e per questo vivrò, se vuoi, con te, per te, pur da lontano, tutta l’eternità.


Nel tuo cuore ho scritto la mia storia senza mai volerlo, davvero, minimamente.
Tu la porterai in tutti i confini del tuo mondo,
come fosse il premio più ambito, quello di una grande gloria.


Io sono tuo padre
e per questo, mi hai concesso finanche l’ampia autorità,
pur nella mia infinita povertà e limitatezza,
di donarti gioia, serenità e la pace, mischiando la mia, alla tua continuità.


Hai attribuito a un semplice uomo insignificante
la capacità di dissolvere le tue angosce,
i timori, le paure, i dolori e tutti gli affanni come fossi un guerriero vincitore
sul mio cavallo tutto bianco galoppante.


Hai trasformato, tu figlio, me, un essere mediocre,
in un uomo ancor più potente, forte, generoso, magico e sognatore.


Mi hai reso pure re, imperatore
di tutte le terre di questo mondo,
custode persino del tuo piccolo tenero, grande cuore.


Io sono tuo padre
e lo sarò grazie a te, per sempre nell’eternità,
senza che mai nessuno possa togliermi questo titolo che sa di divino e di immortalità.


Da individuo inutile, di poco conto che ero già,
hai voluto regalarmi l’attribuzione sacra, l’ambita, quella perenne, davvero santa di “papà”.


Grazie a te figlio per questa tua magica venuta alla vita.
Grazie per avermi regalato una gioia così grande ed infinita.


Adesso neanche io ho più paura di questa complicata realtà,
dell’oggi, del tempo e del domani che verrà.


Sarò per te, pure un generoso cavaliere, poeta e sognatore,
pirata, giocoliere, della giustizia difensore,


Solo se ci sarai sempre tu figlio, per te combatterò,
in questo mio, nostro, difficile cammino
che sa d’amaro di dolce e di divino.


Hai tramutato con la tua nascita, un albero bonsai
in una quercia immensa, folta, sempreverde e smisurata più che mai.


Hai voluto veder un gigante proprio in me
che sapevo contare con le mie dita solamente sino a tre.


Quanti errori per la via ha compiuto questo tuo insensato, stupido papà!
Uno per uno li ho contati, ma col tuo perdono li ho pure baciati.


Pur di amarti ho compiuto pure sbagli a sazietà
Per questo, occorrerebbe una magica bacchetta
per cancellare tutte le mancanze di questa e di quella passata mia realtà.


Chiedo perdono a te e al mondo intero per la mia infinita cecità,
fatta di sicuro da chi non avrebbe meritato d’essere papà.


Eppure …


Adesso lo so.
La tua innocenza ha, per pura magia, condonato ogni mio sbaglio.
Non mi stancherò di dirti grazie
per avermi rinnovato sempre, giorno dopo giorno, il tuo orgoglio.


Oramai il mondo intero ne è a conoscenza.
Pure il cielo, il mare, soprattutto il tuo gran cuore
conosce di questo titolo la vera essenza.


Mi chiamerai per sempre con quella parola insegnata da tua madre.
Sono ora, e sarò sempre il tuo semplice, piccolo e forse inutile padre.


Mi troverai ovunque vorrai tu.
Anche su dal cielo ti ascolterò
Te lo prometto se sarò in compagnia del piccolo Gesù.




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Racconto scritto il 16/07/2017 - 08:43
Da Vincenzo Scuderi
Letta n.92 volte.
Voto:
su 2 votanti


Commenti


di una tenerezza senza eguali

laisa azzurra 16/07/2017 - 14:54

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be noi crediamo di insegnare quello che oramai è passato il presente lo insegnano i figli bella attuale soprattutto

GIANCARLO "LUPO" POETA DELL 16/07/2017 - 12:10

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La famiglia questa piccola comunità aggredita da ogni parte perchè l'ultimo baluardo dei valori più veri.
Il padre e la madre sono gli unici apprendisti che imparano crescendo i figli e imparano ogni giorno.
Complimenti, versi stupendi e pieni di grande umanità.

ALFONSO BORDONARO 16/07/2017 - 09:54

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