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Questione di click!

Presa la prima “cotta” alle scuole medie, non c' era altro modo per raggirare la timidezza se non scrivere qualche bigliettino ed infilarlo in mezzo al diario del biondo compagno di banco. Fogliettini minuscoli con scritto “ ti voglio bene” ed impreziosito tutto con un cuoricino scritto con la penna rossa.
Anche quello era una sorta di virtuale, ma di bello c'era che da un angolino della classe si poteva spiare la sua espressione imbarazzata quando apriva il diario e leggeva.
Ed oggi?
Oggi siamo negli anni della tecnologia avanzata, computer e cellulari tutto fare, pubblicità che stimolano la frequentazioni di siti d' incontri: “Ti senti solo? Inscriviti e troverai la tua anima gemella con un click!”
Quando la solitudine si impossessa di una persona in questo periodo ed in questa società, non c'è altro modo di sopravvivere se non quello di aggrapparsi a questa arma a doppio taglio che è il virtuale.
I ritmi giornalieri della maggior parte delle persone sono molto frenetici:riunioni, figli, supermarket palestra e ricostruzione unghie. Le vite di coppia sono difficili perché lo stress e la ricerca del benessere finanziario supera quasi sempre la gioia delle piccole attenzioni amorevoli: un bacio, un abbraccio, un sorriso rientrando a casa. Ognuno preso dal proprio correre, cade in una sorta di solitudine e demoralizzazione che porta l' essere umano a diventare più sciocco, tanto sciocco da pensare che una chat può risolverti la vita.
Il meccanismo è semplice: una sera che ti senti nervoso e non hai voglia di ascoltare tua moglie che parla di bollette da pagare, prendi il pc portatile, trovi la stanza della casa dove non puoi essere disturbato, chiudi la porta e con un click avvii internet.
Le notizie e curiosità da leggere sono molte: uno sguardo alla classifica del calcio, leggi lo scoop del paparazzo che ha fotografato la smagliatura della Vip, e poi come una droga finisci in una chat per incontri: un nome di fantasia e il gioco è fatto. Centinaia di nickname lì a cercare amicizia. Puoi decidere chi vuoi essere in ogni istante, una cosa è certa,in quella pagina web nessuno ti chiederà spiegazioni, nessuno vorrà nulla da te. C'è chi ascolta le tue lamentele e chi con qualche faccina sorridente ti fa sentire corteggiato. S' incomincia a volare via, sera dopo sera trovi sempre un nick che ti fa dimenticare che la tua vita reale ti fa schifo. In automatico, finisci di cenare, ti alzi da tavola e vai ad accendere il pc.
Scappi via da tutto e sera dopo sera stai in quella chat room e chi trovi? Trovi una donna che come te scappa dalla sua famiglia. Ti senti capito quando ti spiega quanta noia e routine ci sia nella sua vita, capisci che quella donna non è come tua moglie e lei capisce che tu non sei come suo marito. Magia? No, sempre più spesso illusione.
Chi non ha mai vissuto una situazione virtuale non può capire davvero cosa succede nella mente e nel cuore di chi lì si rifugia.
Possiamo generalizzare se vogliamo, dire che il mondo di internet è un mondo pericoloso e perverso, dove molti parlano di sesso e lo vivono in modo smisurato, dove tutti cercano attenzione pubblicando pensieri non pensati ma solo frutto del copia-incolla. Possiamo fermarci alle immagini e all'input di chi degenera usando questo mezzo per adescare bambini e comprare ragazzine, ma il web e le chat non sono solo questo.
Mario per esempio è un pensionato che chatta con ragazze e ragazzi di trenta anni più giovani di lui, si nasconde dietro ad un pc a parlare di libri e filosofia, non dice dei suoi 74 anni d' età ma evita così di frequentare circoli per anziani fingendo che quello che gli serve sia una badante con cui ballare il valzer. Stanco di passare ore ed ore a leggere senza interagire ha optato per le chat. Che male c'è in tutto questo?


E' uno strano mondo quello di internet: si passa da un uso spropositato per cercare sesso facile ed annientarsi in storie di “smack”sullo schermo, a chi, con semplicità lo usa per sotterrare un po' la solitudine,rispettando il prossimo e se stesso.


Un click e non sei più solo...

Un altro click e stai facendo l' amore...


Un click ancora e ti senti giovane ed affascinante... e come nella vita reale...


Un ultimo click ti ricorderà che spento il pc, il cuore continuerà a battere e a chiederti il conto.


Strada ai coraggiosi...a chi esce fuori di casa e sorride al vicino... a chi va dal fioraio, prende una rosa e la porta alla ragazza dal nick intrigante.




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Racconto scritto il 24/09/2014 - 09:31
Da Cristina Mecucci
Letta n.621 volte.
Voto:
su 4 votanti


Commenti


Ho scoperto il mondo virtuale in età "avanzata", però devo dire che mi piace. A differenza di molti non ho mai usato improbabili nick, ma sempre il mio nome e cognome, senza nascondere niente di me, senza propormi finalità indecenti. Sbaglierò, ma preferisco essere considerato magari un coglione, però sincero, piuttosto che un furbetto, ma falso.

Andrea Guidi 25/09/2014 - 17:37

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Rileggendo: nonostante tutti gli scrupoli che mi faccio per il timore di opprimere il prossimo con i miei eccessi di riflessione, ogni tanto, però, non posso non rilevare che non sono la sola, qui, ad amare "l'interagire"...Vero Cristina?!

Vera Lezzi 25/09/2014 - 17:25

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Ecco vedete, anche questo interessante interagire è una questione di click eppure è un modo sano e costruttivo di fare. Sono cresciuta con internet e ne ho fatto anche molto uso ma ad oggi bisogna stimolare i pensieri e riflettere anche davanti ad un pc per questo ho pubblicato questo scritto. Grazie ancora

Cristina Mecucci 25/09/2014 - 17:19

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Il tuo scritto è molto interessante, veritiero e fa riflettere. Hai fatto bene a pubblicarlo.
Come dice Franco, tutto sta "nella misura in cui si usa e come si usa lo strumento di comunicazione."
Io amo la poesia e leggere libri... per il resto preferisco farmi una passeggiata all'aperto!
Complimenti.

Paola Collura 25/09/2014 - 16:20

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Molto tempo fa si passava la sera davanti al camino, un libro in mano o l’uncinetto e si discorreva. Del resto non c’era altro da fare. Poi arrivò la radio con il grammofono e già qualcuno brontolava perché la gente aveva smesso di parlare. Poi fu la volta della televisione e la gente oltre a smettere di parlare non trovò più il tempo di guardarsi in faccia. E ricordo quanti dibattiti intorno alla gente che passava ore al telefono? Si disse che era un guaio perché la gente si parlava attraverso un filo e aveva smesso di scrivere. Ogni generazione ha le sue problematiche, noi stiamo vivendo l’era del digitale che ha cambiato soltanto le nostre abitudini ma non l’uomo, quello è rimasto tale e quale. Lo sconquasso nella vita di tutti i giorni secondo me l’hanno fatto i telefonini. La gente non sa più vivere senza. Insieme alle chat rispondono ad un problema di solitudine, ma non ti credere, una volta si scrivevano lettere d’amore senza conoscersi e si arrivava persino ai matrimoni per procura. La solitudine è una brutta bestia e va combattuta con ogni mezzo. Anche con internet se necessario, tutto sta nella misura in cui si usa e come si usa lo strumento di comunicazione. Ma non tutto è lecito, ci vuole buon senso, come in tutte le cose di questo mondo. Il tuo scritto è molto stimolante, complimenti

Franco Melzi 25/09/2014 - 15:22

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Hai dipinto esattamente ciò che molti fanno per sfuggire alla realtà ,che rimane sempre un illusione di ciò che si vorrebbe,meglio sarebbe non cadere in simili tentazioni che portano distruzione alle famiglie,ci vuole il dialogo,riprendere le vecchie abitudini ritrovare il rapporto umano .Racconto interessante e gradevole alla lettura,bravissima Cristina

genoveffa 2 frau 25/09/2014 - 13:12

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Cara Cristina, no, ciò che è falso mai potrà darmi gioia. Anche qui, su internet, dove ci si parla, ma non ci si conosce, e tutto quindi si potrebbe inventare, una sola cosa m'interessa: parlare appunto di gioie vere e quelle, quelle sole aiutarci a realizzare. CIAO Vera

Vera Lezzi 25/09/2014 - 07:25

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