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Legenda
= Poesia
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DA UNA POESIA CREA UNA STORIA

Le istruzioni sono:

prendi una poesia qualsiasi che per qualche motivo ti ispira e partendo da quella scrivi un racconto breve riportando all'inizio la poesia, anche tua, che ti ha ispirato


~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~~



IL LAGO DI MONTAGNA

Il piccolo laghetto montano
segreto a chi non è di queste parti.
Il passo s’affretta
raggiunge le sponde
fresche carezzevoli.
Giorni lontani queste rive
hanno nascosto piccole impronte curiose
che per mille volte si son rincorse in tondo.
Ora adulta ritrovo la pace
che le dolci acque infondono.
La loro calma perpetua
mi fa dimenticare il male degli uomini.
Mi soffermo ancora un po…
per rubare il silenzio, il profumo
e l’aria di questo luogo.
Lascerò orme vicino all’acqua
per ricordare al lago
che sono cresciuta
e non l’ho mai dimenticato.


Racconto ispirato dalla mia poesia.


E' trascorso molto tempo, ero bambina e accompagnavo la mamma ad una vacanza forzata per lei, lasciando a casa le sorelle e il babbo. Ferie particolari, per me una gioia immensa, avrei avuto mia madre tutta per me. Lei si allontanava dalla città su consiglio del medico, era caduta in una brutta depressione il solo modo di uscirne era di allontanarsi dai problemi, dalla vita caotica della città. Portava me per compagnia perché piccola e scevra da impegni di qualsiasi genere. Il luogo era un vero paradiso, in montagna non altissima, vegetazione lussureggiante, era in primavera periodo del risveglio della natura. L'Hotel in realtà era un centro benessere, la Beauty Farm offriva trattamenti mirati per ogni ospite. Di piccolina c'ero solo io, era bellissimo tutti mi coccolavano, passavo le giornate intere giocando con la mia bambola eravamo due principessine che giravano per tutti gli ambienti dell'area piscine idromassaggi, compresi i giardini. Parlavo sempre con la mia pupa di pezza di fate, di principi e cavalli alati.Era il posto adatto per rilassare il corpo e la mente. Quando la mamma riposava mi avventuravo nei vicini boschetti. Un giorno durante il mio vagabondare scoprii un laghetto alimentato da una piccola cascata. Mi tolsi le scarpette e sulle sue rive m'inventai una danza con dei folletti immaginari.Sul più bello il cielo cambiò colore si avvicinava un temporale, capita in montagna. Rimisi le scarpe e a malincuore tornai all'albergo, lasciando le orme sulla sponda del laghetto che stavano di già sparendo. Quando arrivai tutto il personale era in allarme, mia madre bianchissima era spaventatissima ma appena mi videro anche se tutta zuppa di pioggia mi abbracciarono felici. Anche mia madre mi baciò a lungo, mentre io la rassicuravo che ero stata con le fate e non doveva temere. Ma da quel giorno mi fu proibito d’uscire. Il tempo passò in fretta tornammo a casa la mamma guarì e la sera prima di andare a dormire s'inventava favole sul lago di montagna e gli gnomi, io mi addormentavo sognando quel luogo meraviglioso. Sapete da grande ci sono tornata ed è rimasto uguale, le mie impronte sulla riva non ci sono più, ma vi ho trovato tanti ricordi.


Mirella Narducci




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Scrittura creativa scritta il 03/05/2017 - 20:47
Da mirella narducci
Letta n.378 volte.
Voto:
su 9 votanti


Commenti


PAOLO P. Ti ringrazio. Più si diventa adulti e più i ricordi della fanciullezza affiorano...chissà per ricordarci che siamo stati giovani anche noi?!

mirella narducci 05/05/2017 - 09:55

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I ricordi rimangono indelebile nella memoria come questa tua stupenda poesia,ciao Mirella 5*

Paolo Perrone 05/05/2017 - 09:50

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MARGHERITA...Se penso ai laghi di natura vulcanica e ai loro crateri ora azzurri e calmi con acque dolci mi sembra impossibile che abbiano ribollito lava. Mi piacciono molto,distendono la mente.Ciao grazie del commento Notte

mirella narducci 04/05/2017 - 23:47

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Quanta tenerezza in questi ricordi Mirella...la magia e il lago incantato dove specchiare ancora il tuo animo!
Bellissimo, commovente...e tanto emozionante. Complimenti 5*

margherita pisano 04/05/2017 - 21:47

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ROCCHETTINO...il tuo filo d'oro cuce insieme le mie parole e i miei pensieri e ne fa un manto di stelle. GRAZIE felice giornata.

mirella narducci 04/05/2017 - 16:26

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ENIO..Le tinte pastello mi sono sempre piaciute, non appesantiscono le figure in un quadro mettono in risalto tutto ciò che è aereo e leggero come le poesie che riescono a volare fino a te. Ciao

mirella narducci 04/05/2017 - 16:21

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LUPO....sei sempre molto carino e gentile ti ringrazio per la tua visita sempre molto gradita Ciao

mirella narducci 04/05/2017 - 16:16

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Ricordi che non finiranno nel nulla... c'è una mamma guarita e una emozionante favola da tramandare.
Lieto meriggio.
*****

Rocco Michele LETTINI 04/05/2017 - 16:15

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BRUNO A. I miei occhi sono cangianti, come quelli di mia madre e di mio figlio ma di una tonalità più scura, dai riflessi verdi. Mi hai fatto venire in mente la mitologica Medusa ma lei pietrificava con gli sguardi io non arrivo a tanto Tranquillo cacciatore...

mirella narducci 04/05/2017 - 16:12

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GIULIA...Si debbo dire che la mia fanciullezza è stata un po come una fiaba, merito di mia madre che scoperta la mia passione per la lettura fin da piccola mi ha sommerso di libri di fiabe. Ecco il risultato sono rimasta chiusa in una di loro "La bella addormentata nel bosco" ma non sto aspettando il bacio del Principe ma un risveglio dove posso ancora MERAVIGLIARMI. Ciao felice giornata

mirella narducci 04/05/2017 - 15:52

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KEN...Delle volte faccio fatica a ricordare la fanciullezza ma i momenti rimasti impressi ritornano alla memoria cosi come i profumi o i sapori. Sai da ragazzina mi piaceva molto la liquirizia e la panna ora se mi capita di gustarli mi portano indietro, e ne ricordo le grosse scorpacciate. Ciao grazie della tua riflessione.

mirella narducci 04/05/2017 - 15:46

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FRANCESCO S. Grazie per la tua attenzione. Ho sempre scritto poesie, ma grazie alle prove creative del sito, mi sto cimentando anche in racconti e la cosa mi piace. Un abbraccio ciao

mirella narducci 04/05/2017 - 14:44

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SALVATORE R. Grazie per il tuo passaggio un saluto anche a te Ciao

mirella narducci 04/05/2017 - 14:27

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LAISA...i ricordi non ci abbandonano mai.Quelli dell'infanzia delle volte sono velati come offuscati dal tempo ma basta qualche emozione che li vediamo chiari e ritornano a farci palpitare il cuore. Ciao grazie

mirella narducci 04/05/2017 - 14:25

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stupenda poesia disegnata come un acquarello seguita da un racconto da assaporare tutto ciò che esprime.
grande Mirella ***** e ancora*****

enio2 orsuni 04/05/2017 - 12:46

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stupendi ricordi che fanno sognare bello 5*

GIANCARLO "LUPO" POETA DELL 04/05/2017 - 12:30

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Molto bello Mirella
Come te,tu sei la ninfa di quel lago
e se hai gli occhi verdi
sei proprio tu.
Colei che fece innamorare il
cacciatore.Per questo io non ti guardo
negli occhi, sarei perduto.
Ma forse un giorno
rischierò.
Un bacio.

Bruno Abbondandolo 04/05/2017 - 12:14

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I tuoi ricordi di sono trasformati in una bellissima fiaba.

Giulia Bellucci 04/05/2017 - 10:29

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Sempre più spesso, mi accade di ritrovarmi immerso nei miei ricordi di bambino o ragazzino. Leggendoti, mi accade di lasciarmi trasportare dai tuoi di ricordi quasi come fossero i miei, tanto per alcune simili situazioni, quanto per il trasporto che la tua opera mi infonde.

Ken Hutchinson 04/05/2017 - 10:05

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Un bel racconto pieno di immaginazione e creatività laddove la bambina sa interpretare molto bene i sogni e i bisogni e con la sua ingenuinità pulita riesce a esorcizzare il malessere che dalla dimensione di favola può assurgere a realtà. Bisogna riconoscere alla nostra bravissima Mirella anche una grande capacità narrativa oltre che poetica. Veramente brava.

Francesco Scolaro 04/05/2017 - 09:57

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I ricordi: scolture scolpite.
a te Mirella buona giornata

Salvatore Rastelli 04/05/2017 - 09:32

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la tenerezza dei ricordi...
la magia di momenti importanti (per noi), indelebili...francobolli che han fatto di noi quel che siamo, nel bene e nel male...
e quel laghetto è limpido come il tuo cuore...

laisa azzurra 04/05/2017 - 09:13

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