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L'oltreuomo

Torno alle origini,
mi riunisco,
ritorno unito
con il mondo
e con me stesso.


Tramontano
i vecchi valori
dell'illusione,
della morale e
della passività.


In me si scopre
e si annuncia
la frase suprema
ed evolutiva:
Dio è morto.


Non ho paura,
accetto il ritorno
dell'eternità,
del medesimo attimo
nella sua infinita.


Mi sento nuovo,
creo io i miei valori,
e li insegno a chi
non si vuol sottomettere,
a chi è stanco del passivo.


Questo sono io,
Sono l'oltreuomo.




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Opera scritta il 06/07/2015 - 23:38
Da Claudio Renna
Letta n.1425 volte.
Voto:
su 3 votanti


Commenti


Imperiosa e superba, tipica di un Nietzsche che attaccava tutti i valori che sono ritenuti cristiani, e come dargli torto. Questa la ritengo una dedica ed una propria interpretazione delle più alte figure della letteratura, superuomo, portate a noi in maniera profetica da uno tra i più grandi e rivoluzionari autori, Nietzsche. Complimenti, anche se ti sei cimentato in qualcosa di arduo, infatti non vedo citato il Zarathustra. Comunque un grande componimento!

Salvatore Mauro 07/07/2015 - 11:50

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Credo che tu abbia abbattuto i confini...quelli materiali intendo,molto interessante!

Maria Carla Pellegrini 07/07/2015 - 11:49

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Un titolo strano, una poesia interessante.

Ugo Mastrogiovanni 07/07/2015 - 10:39

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