Vampiri emotivi
In un battere d'ali che ricorda il lamento del bastone da passeggio di un tait, fuori posto dopo il tramonto, quando il vento soffia come il suono di una tuba, ogni sera un pipistrello vampiro raggiunge il pontile e resta quasi immobile nella notte come in attesa... della preda, qualcuno potrebbe pensare.
Ma quasi un anno addietro fu lui la preda, di una luccide* sdraiata nel sonno su una riva.
Lui non seppe morderla per leccarle il sangue senza che nemmeno coagulasse e lei, al risveglio, guardandolo non fece uso del suo lume per ingannarlo né, contronatura, lo divorò dopo aver, come la notte fa col mare, copulato.
Condensò in sé le reticenze di lui e gli leccò parte delle ferite lei, lucciola dalla coda di luce.
Per poi svanire.
Non fece più ritorno al pontile dove spesso il vento mescolato a pioggia prende a soffiare sui cespi torti tra il legno di calpestio, quando al calare del sole lui attende da quell'unica volta di veder accendersi un lumicino.
(da In divenire, M.D. Mastro)
ded IX infinite
-L’amore, come la pioggia, non sceglie l’erba su cui cade (proverbio africano)
a piè di pagina
la *luccide, insetto-coleottero del tutto inventato, è un ibrido tra la lucciola Photuris in grado di imitare il lampo della Lampyris noctiluca a inganno per il maschio che nell’avvicinarsi viene divorato; e la più comune mantide.
Il parallelismo penso regga con una donna segnata da un sentimento affettivo legato a dinamiche di sofferenza, rifiuto e impulsi sgraditi che per reazione diede inizio a relazioni di pura passionalità, quasi per rivalsa… sino a ritrovarsi disorientata dinanzi all’amore
Scrittura creativa scritta il 12/10/2026 - 05:30Voto: | su 0 votanti |
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