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La Torre

Solenne, alta ergevasi al centro Torre
che d’onore ricopria queste terre;
era rifugio di sciancati e stracchi,
vanto d’ognuno era, giovani e vecchi.


Tutti copriva col paterno manto.
Mai turbativa fu, mai fu tormento,
non discrimine mai, mai differenza;
d’ogni seme traeva buona essenza.


Forte s’udì, in aria, grande sussulto:
Cadde tra nebbia il gran Gigante avvolto;
tremò la terra, le case furon scosse
piegò la testa, ahimè! E più non resse.


Tra tanti ti scegliesti il miglior frutto,
alla famiglia tu levasti tutto,
per la sua gente fu immane sorte;
perchè non ti fermasti o crudel Morte?


Fu il Ciel che mi richiese anima eletta,
perciò falciai la troneggiante Vetta;
Ma se lo guardo volgi al firmamento
sorrideti una Stella risplendente.




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Opera scritta il 24/03/2012 - 15:14
Da nello maruca
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