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Senza Fine

Grida silenziose di un gelido corpo


Riempono e percorrono la stanza,


Eterni dolori e eterne sofferenze


Muovono il mio immobile corpo.



Angelo dal candido viso,


Liberami dalle eterne catene


Portami nell'etereo mondo


Distruggi questa carnale prigione.



Come un angelo voglio volare


Volare con il mio candido,


Vuoto e decadente corpo


Voglio abbandonare questa vita.



Le mie urla silenziose


Non sono percepite,


I miei dolori sono ignorati


E le catene mi tengono stretto.



La madre dei morbi mi divora,


Gioca con me e con il mio corpo


O ancestrale demone dammi tregua,


O angelo salvami da questa tortura.



Il filo demoniaco mi tiene appeso


A una vita ormai finita


Incatenato al letto di un ospedale


Attaccato dalla madre dei morbi.




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Opera scritta il 24/11/2016 - 10:05
Da Luca Rinaldi
Letta n.1442 volte.
Voto:
su 1 votanti


Commenti


Dolorosa.Bellissima

paola marsano 24/11/2016 - 20:04

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